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Il Quarto Empatico - BLOOG

Ciao e benvenute/i nel bloog (con due o) dedicato a ciò che penso di politica scolastica, didattica, discussioni psico-pedagogiche, ecc.!

Una mamma scrive alla " Gelmini ": record di commenti e visite su facebook

omarcinquanta | 28 Maggio, 2010 01:29

Una mamma scrive alla " Gelmini ": record di commenti e visite su facebook

 

Approfondimenti - Approfondimenti

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E' bastata una semplice nota su Facebook a scatenare il dibattito sul social network in pochissimi giorni .Numeri da record quelli che stanno scaturendo intorno alla lettera inviata dalla Signora Rosalinda nei confronti del Ministro Gelmini , che aveva usato il termine " privilegio " in maniera errata nei confronti di chi dopo il parto usufruiva di giorni di astensione dal lavoro . Sono numeri davvero importanti quelli che stanno interessando la lettera della signora - riferisce Damiano Carchedi , autore della pubblicazione della stessa - . A pochi giorni dalla pubblicazione della nota  oltre 17.000 apprezzamenti e quasi 8.000 commenti , numeri che parlano da sè e fanno capire quanto la gente si sia stretta attorno alla signora Rosalinda . Gente di tutte le età , e da tutte le parti d'Italia , unite da un unico grido nei confronti del ministro : IL GRIDO DI " VERGOGNA "

Allego di seguito la lettera che la signora Rosalinda ha inviato al ministro " GELMINI " :

 

 

Gentile Ministro Gelmini,
l'altro giorno, leggendo la sua intervista sul Corriere della Sera, in cui dichiarava che l'ASTENSIONE OBBLIGATORIA DOPO IL PARTO è un privilegio, sono rimasta basita.

Che lei fosse poco ferrata sui problemi dell'educazione, non era necessaria la laurea in pedagogia, che io possiedo e lei no, o i tre corsi post laurea, che io possiedo e lei no, visto quello che sta combinando alla scuola statale. Ma almeno speravo avesse competenze giuridiche, essendo lei avvocato ed io no.

Certo, dato che lei, ora paladina della regionalizzazione, si è abilitata in "zona franca" (quel di Reggio Calabria), perché più facile (come da lei con un'ingenuità e candore imbarazzante affermato), lo si poteva supporre. E allora, prima le faccio una piccola lezione di diritto e poi parliamo d'educazione. L'astensione dopo il parto, sulla quale lei oggi con tanta leggerezza motteggia, è definita OBBLIGATORIA ed è un diritto inalienabile previsto da quelle leggi, per cui donne molto più in gamba di lei e di me, hanno combattuto strenuamente, a tutela delle lavoratrici madri.
Discorso diverso è il congedo parentale, di cui si può fruire, dopo i tre mesi di vita del bambino, per un totale di 180g, solo in parte retribuiti integralmente. Ovviamente per persone come lei, con un reddito di oltre 150.000 euro l'anno, pari quasi a quello del governatore della California Arnold Schwarzenegger, discutere di retribuzione, in questo caso più che un privilegio, è un'eresia.

Ovviamente lei non può immaginare, perché può permettersi tate, tatine, nido "aziendale" al ministero, ma LA GENTE NORMALE, che lei dice di comprendere, ha a che fare con file d'attesa interminabili per nidi insufficienti e costi per baby-sitter superiori a quelli della propria retribuzione.
Voglio dirle una cosa però, consapevole che le mie affermazioni susciteranno più clamore delle sue, DA PEDAGOGISTA E DA ESPERTA, affermo che fruire dell'astensione OBBLIGATORIA oltre che un DIRITTO è anche un DOVERE, prima di tutto morale e poi anche sociale.
Come vede ho più volte sottolineato la parola OBBLIGATORIA, che già di per se dovrebbe suggerirle qualcosa. Ma preferisco spiegarmi meglio, anche se è necessaria una piccola premessa doverosa.
Lei come tante donne, crede che l'essere madre, anche se nel suo caso da pochi giorni, le dia la competenza per parlare e pontificare su educazione e sviluppo del bambino, ai quali grandi studiosi hanno dedicato anni e anni di studio. In realtà, per dibattere sulla pedagogia, oggi chiamata più propriamente SCIENZE DELL'EDUCAZIONE, bisogna avere competenze specifiche, che dalle sue dichiarazione lei non sembra possedere.
Le potrei parlare della teoria sull'attaccamento di Bowlby, dell'imprinting e di etologia, ma non voglio confonderle le idee e quindi ricorro ad esempi più accessibili.
Basta guardare il regno animale per rendersi conto come le femmine di tutte le specie non si allontanano dai cuccioli e dedicano loro attenzione massima e cura FINO ALLO SVEZZAMENTO Non è una legge specifica relativa agli umani, ma della natura tutta. Procreare, infatti, implica delle responsabilità precise, è una scelta di vita, CHE SE CAMBIA IL COMPORTAMENTO ANIMALE, A MAGGIOR RAGIONE CAMBIA LA VITA DI UNA DONNA.
Sbaglia chi crede che l'arrivo di un figlio, non comporti cambiamenti nella propria vita. Un bambino non chiede di nascere, fare un figlio non è un capriccio da togliersi, ma una scelta di servizio, di dono di se stessi e anche del proprio tempo. Non sono i figli che devono inserirsi nella nostra vita, siamo noi che dobbiamo cambiarla per renderla a loro misura. Se non facciamo questo, potremmo fare crescere bambini soli, senza autostima e con poca sicurezza di sé. Bambini affamati di attenzioni, perché non gliene è stata data abbastanza nel momento in cui ne avevano massimo bisogno, cioè i primi mesi di vita. L'idea che non capiscono niente, che non percepiscono la differenza ad esempio tra un seno materno e un biberon della tata, è solo nostra. Ciò non vuol certo dire che tutti bambini allattati artificialmente o che tutti bambini con genitori che tornano subito a lavoro, saranno dei disadattati. Ma bisogna fare del nostro meglio per farli crescere bene, come quando in gravidanza assumevamo l'acido folico, per prevenire la "spina bifida".
I bambini hanno nette percezioni, già nel grembo materno. L'idea, che se piangono non si devono prendere in braccio "perché si abituano alle braccia", è un luogo comune.
Le "abitudini" arrivano dopo i 6 mesi, fino ad allora è tutto AMORE. Non è un caso che studi recenti, riabilitano il co-sleeping, (dormire nel lettone) e i migliori pediatri sostengono la scelta dell'allattamento a richiesta. Il volere educare i bambini inquadrandoli come soldati, già dai primi giorni di vita, non solo é antisociale, perché una generazione cresciuta senza il rispetto dei suoi ritmi di crescita può essere inevitabilmente compromessa, ma è un comportamento al di fuori delle più elementari regole umane e naturali.
Poi è anche vero che per molte donne, tornare a lavorare subito dopo il parto sia una necessità assoluta. Ma per questo problema dovrebbe intervenire adeguatamente lo Stato e non certo con affermazioni come le sue.

Mi rendo conto che il suo lavoro le permette di lasciare la bambina, rilasciare interviste di questo tipo (di cui noi non sentivamo la necessità) e tornare con comodo da sua figlia. Ma ci sono lavori che richiedono tempi e una fatica fisica e mentale che lei non conosce. Tempo che sarebbe inevitabilmente tolto ad un neonato che ha bisogno di una mamma "fresca", che gli dedichi la massima attenzione.

Noi donne infatti, se spesso per necessità ci comportiamo come Wonder Woman, poi siamo colpite da sindrome di sovra affaticamento.E non è vero che è importante la qualità e non la quantità:
- perché la qualità del tempo di una mamma da pochi giorni, che rientra nel tritacarne della routine quotidiana, aggiungendo il carico della gestione di un neonato, può essere compromessa.
- perché un bambino non dovrebbe scegliere tra qualità e quantità, almeno nei primi mesi, dovrebbe disporre di entrambe le cose.
Per non parlare poi del fatto, che se un genitore non può permettersi qualcuno che tenga il bambino nella propria casa, nel corso degli spostamenti, lo espone, con un bagaglio immunologico ancora carente, alle intemperie o alle inevitabili possibilità di contagio presenti in un nido. Infatti, è scientificamente provato che i bambini, che vanno al Nido troppo presto, o che non vengono allattati al seno, sono più soggetti ad ammalarsi, con danno economico sia per le famiglie che per il sistema sanitario.
Poi per carità, si può obiettare, che ci sono bambini che si ammalano anche in casa, o come succede anche ai bambini allattati al seno, ma è come dire ad un medico, che giacché si è avuto un nonno fumatore campato 100 anni, non è vero che il fumo fa male.
Bisogna dunque incentivare i comportamenti da genitore virtuoso, anche con la consapevolezza che i bambini non sono funzioni matematiche, ma si può fare molto, per favorire una crescita armoniosa, già dalla prima infanzia, se non addirittura durante la gravidanza.

E allora le domando Ministro, di svolgere il suo ruolo importante istituzionale con maggiore serietà, cercando di evitare affermazioni fuori luogo come questa, o come quella secondo cui "studiare non è poi così importante", prendendo Renzo Bossi come esempio.

Si dovrebbe impegnare di più nell'analisi dei problemi, per evitare valutazioni errate e posizioni dannose per lei, per gli altri e per il Paese.
Perché forse qualcuno potrebbe aver pensato che tutto sommato il suo era un ministero poco importante, che se guidato da un giovane ministro senza competenze specifiche, "non poteva arrecare grossi danni", soprattutto obbedendo ciecamente ai dettami del Tesoro, ma lei con la sua presunzione di voler parlare di cose che non conosce, sta contribuendo a minare il futuro di un'intera generazione.

Un'ultima cosa, lei che di privilegi se ne intende bene, essendo un politico, la usi con maggiore pudore questa parola.

05-05-10 Rosalinda Gianguzzi

 

Fonte : http://www.facebook.com/profile.php?id=100000667906756#!/note.php?note_id=281670094983&comments

Sciopero dei lavoratori della scuola 11 dicembre 2009 - Sciopero generale di tutti i settori della conoscenza per l'11 dicembre.

omarcinquanta | 06 Dicembre, 2009 13:05

Sciopero generale di tutti i settori della conoscenza per l'11 dicembre 2009.

Ecco le motivazioni del perché io sciopererò!

Ebbene sì, ci risiamo! Dopo gli inutili scioperi dello scorso anno (ricordate quello di venerdì 12 dicembre 2008?) eccoci di nuovo a manifestare contro i tagli alla scuola!

... ma non me la sento ancora di rassegnarmi a vedere calpestato l'enorme patrimonio di saperi e competenze, non solo miei ... ma della nostra Italia ... che tanto si distingueva agli occhi dell'intero pianeta (giustappunto prima delle utlimissime riforme Moratti e poi Gelmini ... almeno per le cosiddette scuole Materne ed Elementari che conosco in prima persona!) 

 Aderisco allo sciopero dell’11 dicembre 2009 indetto da FLC Cgil perchè NON condivido: 
  • i tagli di risorse e la riduzione di personale nei comparti della conoscenza per effetto della legge 133/08
  • l'insufficiente stanziamento previsto per i prossimi rinnovi contrattuali
  • i progetti di riordino che mirano allo smantellamento del sistema pubblico di istruzione e formazione e la riorganizzazione degli enti pubblici di ricerca
  • la mancanza di un piano organico per la stabilizzazione del personale precario
  • i contenuti del decreto legislativo in materia di pubblica amministrazione che riduce gli spazi di democrazia, le garanzie e le tutele per i lavoratori
  • la richiesta di chiusura in tempi rapidi dei contratti 2006-2009 del comparto AFAM e dell'Area V dei dirigenti scolastici
  • la richiesta di apertura dei tavoli contrattuali 2006-2009 per l'A.S.I e la dirigenza di università e ricerca

quindi Venerdì 11 dicembre 2009 sarò (anche se solo virtualmente) a fianco delle mie colleghe/i, anche precarie/i (supplenti, ...), sarò a fianco del personale ATA (collaboratori scol.) ma anche di quegli alunni diversamente abili ai quali viene (di fatto!) negato il necessario sostegno! ... con un continuo ridimensionamento del personale!

... questo è l'ennesimo sciopero di dissenso, che ha l'intento di garantire una vita migliore per "tutti" ... piccini sopprattutto!

 

Iscriviti anche tu a FORBICE PERDE. ... all'indirizzo:  

http://it-it.facebook.com/people/Flc-Cgil-Nazionale/100000460533380 

su

 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

hippo and dog

omarcinquanta | 26 Ottobre, 2009 23:19

... un pollo che desiderava diventare un elefante ... avez-vous déjà vu - une poule qui veut devenir ...

omarcinquanta | 02 Settembre, 2009 00:44

L'Europa e i diritti delle donne islamiche

omarcinquanta | 16 Agosto, 2009 02:50

Interessante osservazione sulla posizione politica della donna in Africa che ho ascoltato in "La quota rosa" del 07.25.09 di RADIO ILSOLE24ORE

Dino Valles

Il vecchio continente sempre più spesso si trova ad affrontare le problematiche relative alle donne islamiche in Europa e ai loro diritti. Un contrasto fra due mondi radicato nelle differenza culturali che dividono appunto Europa e Medioriennte. Ospiti, Rita Borsellino, Roberta Angelilli, Leonardo Maisano. L'Africa è donna, testimonianza di un politico donna in un mondo maschilista.
Ospite Samia Nkrutmat. La Bisbetica poco domata. L'opera di Shakespeare al Teatro stabile di Verona portata in scena da un cast di sole donne. Stefania Felicioti e Paolo Valerio.

Ascolta la trasmissione su: http://www.radio24.ilsole24ore.com/player/player.php?filename=090725-la-quota-rosa.mp3

L'indecisione non esiste! da una ricerca fatta in italia dal prof. Arcuri & colleghi, Obama e la Base militare di Vicenza e "Gli indecisi che non esistono"!

omarcinquanta | 10 Agosto, 2009 01:30

La scelta inconsapevole degli indecisi: su Science uno studio del prof. Arcuri - Univ. Pd. Psicologia. - 27.08.08

E’ stato pubblicato dalla rivista Science un articolo dal titolo “Automatic mental associations predict future choices of undecided decision makers”.

Gli autori sono Silvia Galdi (dottoranda dell´Università di Padova) Luciano Arcuri (del Dipartimento di Psicologia dello sviluppo e della socializzazione, Università di Padova) e Bertram Gawronski (University of Western Ontario, Canada).

I risultati della ricerca indicano che spesso le persone che a livello consapevole dichiarano di essere ancora incerte a proposito di una decisione da operare, in realtà hanno già scelto in maniera inconsapevole tra le alternative in gioco.

Gli indecisi non esistono! 

Vedi anche ... 

"Gli elettori indecisi non esistono!" Articolo Ansa del 22.08.08: http://www.unipd.it/stdoc/ansa_arcuri.pdf

Articolo de "Il Corriere della Sera" del 22.08.08: http://www.unipd.it/stdoc/corriere_sera_arcuri.pdf

Articolo de "Il Gazzettino di Vicenza" del 22.08.08: http://www.unipd.it/stdoc/gazzettino_vicenza_arcuri.pdf

Articolo de "Il Resto del Carlino" del 22.08.08: http://www.unipd.it/stdoc/resto_carlino_rovigo_arcuri.pdf

Articolo de "Il mattino di Padova" del 23.06.08: http://www.unipd.it/stdoc/mattino_arcuri.pdf


L'articolo di "Science" (in inglese) dei proff. Arcuri, Gawronski e della dr.ssa Galdi: http://www.unipd.it/stdoc/scienze_arcuri_galdi_gawronski.pdf

Su "Science" il commento di Timothy D. Wilson e Yoav BAr-Anan sulla ricerca italo-canadase: http://www.unipd.it/stdoc/wilson_bar_anan.pdf

Fonte: http://www.unipd.it/area_news/arcuri_mente_invisibile.htm

Variazioni sul tema:

http://diariodicrescita.wordpress.com/2008/08/31/31082008-domenica-pensi-di-saper-decidere/

La Matematica in Brasile e la "Sindrome da Mission" : confronto tra scuole private, statali in Italia e all'estero

omarcinquanta | 06 Agosto, 2009 01:20

Elena R., studentessa in scienze della formazione primaria a Milano, in occasione dell'esame di didattica della matematica, che stava preparando e che ha recentemente superato in modo brillante, doveva preparare una relazione su "quanta, quale e in quale modo la matematica viene insegnata nei Paesi emergenti (tra i quali anche il Brasile)".
e a tal pro mi ha chiesto:
- una tua breve presentazione;
- sapere quanta, quale (che cosa in specifico) e in quale modo (il tuo metodo) matematica hai insegnato in Brasile.
- come sono le scuole, quali materie si insegnano, qual'è il grado di istruzione dei bambini?
- e com'è stata l'esperienza vissuta da te in Brasile? è stato difficile, impegnativo, etc...?
- ma soprattutto cosa ti ha spinto a fare una scelta così radicale (allontanarti dal tuo paese per raggiungerne un altro e trovarti davanti una realtà che non conosci)?

... ecco le risposte:

- una tua breve presentazione (ma per quella non c'è problema perchè posso andarla a recuperare dal tuo sito che è abbastanza ricco di notizie);
 
Vedi: http://omarcinquanta.bloog.it/generale/remo-omar-cinquanta-la-patria-dove-ti-senti-utile-proverbio-svedese.html
 

- sapere quanta, quale (che cosa in specifico) e in quale modo (il tuo metodo) matematica hai insegnato in Brasile.

Nella scuola dove ho insegnato in Brasile (Collegio italo-brasiliano) ho applicato il metodo di insegnamento italiano e brasiliano assieme:  mi sono ispirato ai relativi programmi ministeriali per l’Italia e a quelli dipartimentali per il Brasile (che si ispiravano ai modelli USA) …
Questo perché la scuola proponeva un titolo di studi riconosciuto nei due paesi!
 
Anche per consentire libero accesso ai bimbi che arrivavano/uscivano da scuole locali di forte caratterizzazione americana.
 
Infatti, al fine di non scostarsi troppo dai programmi locali, l’istituto aveva adottato alcuni accorgimenti e criteri allo scopo di attenuare, almeno in parte, le differenze tra i due impianti pedagogici.
Tuttavia non era molto difficile (nel caso della matematica) perché è stato sufficiente arricchire il programma con “alcuni” degli argomenti che da noi (in Italia) si trattano e si svolgono in differita di circa un anno … semplicemente anticipandoli!
O, come nel caso dei bimbi del secondo ciclo (3,4,5 elem.), è stato sufficiente porre l’accento su alcune delle argomentazioni che spesso, da noi in Italia, si vedono lasciare in secondo piano, ovvero qui in Italia spesso si pone l’accento:
sull’aritmetica ancorché sulla geometria,
sui problemi ancorché sulla logica,
e si tende a non affrontare più l’insiemistica,
per non parlar degli algoritmi!
… ma ancora poco si concorre a far competere scientificamente gli alunni tra di loro (es: Olimpiadi della Matematica, ...) se non in noiosissime gare domestiche sulle tabelline!

Debbo ammettere, comunque, e con tutta onestà che la richiesta di noi docenti in tale disciplina (almeno per questo ordine e grado di scuola) è sempre notevole, e mi sento di non aver nulla da invidiare alle altre programmazioni!
Dico questo perché il lavoro effettuato in "Commissione di confronto" tra i due programmi (quello italiano e quello brasiliano) … e vado a memoria (… ormai 2001) … non suscita in me il ricordo di notevoli differenze sostanziali … se non solo di livello squisitamente operativo: cioè il nostro approccio è forse leggermente più ludico (in linea con la proposta francese e in linea con i nuovi orientamenti di Lisbona).
 
Tuttavia il metodo che sovente applico ancora oggi è quello che si basa sul “problem solving” cercando di superare l'aspetto puramente addestrativo! Prediligendo un approccio trasversale-laboratoriale (alla Guido Petter per intenderci … o se vuoi alla Froebel) legato quindi alla creatività, agli algoritmi, ancorché all'approccio precipuamente ludico!
 
Per quanto riguarda "quanta" e "quale" … basta scaricare una o l’altra programmazione che ormai trovi diffusa in rete in ogni sito scolastico o leggiti i “Programmi Ministeriali” di riferimento in vigore o i relativi riferimenti oggi in voga.
 
- come sono le scuole, quali materie si insegnano, qual'è il grado di istruzione dei bambini?

 
Scuole di ogni tipo per un paese grande 27 volte l’Italia … io ne ho viste tre o quattro … e ho conosciuto insegnanti locali che insegnavano in scuole private, statali … ma  anche come volontari in scuole di favelas ...
 
Le scuole statali: anche con 40 alunni per classi, anche con docenti di ruolo con arretrati da paura (un po’ come per i nostri supplenti statali che ai tempi avevano anche tre mensilità di arretrati!) … con alunni in preda a bacchettate sulle mani! … o sottoposti solo a interminabili ciclostilati!
 
Le scuole private, su modello americano, sono molto diverse dalle scuole private italiane e per moltissimi aspetti … uno fra tutti: il nepotismo!
Sono altro dalle ridicole scuolette private italiane con personale che addirittura si deve versare i contributi per ottenere i certificati paritari da riciclare alle statali! (e non mi riferisco solo a quelle della provincia di Napoli o quelle di Cornaredo in provincia di Milano) …
… o dove i docenti vengono spesso considerarsi “insegnanti di risulta”!
… e qui mi fermo! 
 
Ai bimbi più poveri alcune scuole offrivano colazione e libri gratis, altre come da noi (in Sicilia) proponevano tempi pieni per tentare di tener lontano dalle strade i più piccini!
 
... e come in Italia, anche in Brasile il personale, come dico io, spesso era affetto dalla “Sindrome da Mission” ovvero a fronte di stipiendi per nulla dignitosi ... non era difficile incontrare docenti che lavoravano nottetempo, o per arrotondare lo stipendio con mille ripetizioni e corsi in varie scuole, o alle prese con correzioni di compiti a gogo ... ma a casa propria!

Tutto il mondo è paese?
 
Ricordo che le "materie" che avevano una forte valenza erano (nella scuola primaria) tecnologia informatica (oggi anche da noi) con aule attrezzatissime (da noi non più: dopo la riforma Moratti! Sigh Sigh), educazione civica (attualmente tornata di moda – con i fantastici tagli Tremonti-Aprea-Gelmini), igiene, ecologia, storia … e tutto ciò anche al primo ciclo (1 e 2 elem.) grembiulino incluso!
 
Il grado di istruzione dei bambini?

Bhe! … come puoi ben immaginare … era all’esatto opposto di quello italiano: chi studiava in scuole private era molto preparato ancorché godere di ottime opportunità!

... inoltre, all'epoca, proprio l'apprendimento della matematica per questo ordine e grado era statisticamente molto dietro il felice primato italiano! Ma qui, ahimè, mi devo ripetere, perchè grazie alla Gelmini, temo non lo sarà più! 
 
- e com'è stata l'esperienza vissuta da te in Brasile? è stato difficile, impegnativo, etc...?

 
Dal punto di vista professionale : No!
ma per alcuni aspetti passare da una scuola Pubblica Italiana ad una privata è stato molte interessante e gratificante, ma anche un “privilegio per pochi” (e anche in senso negativo): vivere una realtà così diversa dalle scuole locali statali (così come per l’enorme divario tra le classi sociali …) fa riflettere chiunque!
 
- ma soprattutto cosa ti ha spinto a fare una scelta così radicale (allontanarti dal tuo paese per raggiungerne un altro e trovarti davanti una realtà che non conosci)?
 
È veramente molto semplice: insegnare (e non è solo una questione meramente psicologica) è più dignitoso e prestigioso: basta pensare che noi docenti eravamo invitati alle prime teatrali, cinematografiche dell’Opera , avevamo sconti in qualità di docenti praticamente ovunque c’era cultura

Sai – è qui uso del sarcasmoci sono paesi dove la cultura è messa al primo posto!

Ti basta pensare che in Brasile non si paga ne l’equivalente “SIAE”, e neanche l’equivalente “IVA”  non solo sui Libri, sui Film o al Cinema ma anche sulla musica, o sui Dischi (Oggi anche sulle memorie vuote! HeHeHe) … in quanto tutto ciò è considerato “prodotto” culturale! … come puoi capire altro è pagare la SIAE addirittura sui CD-ROM e DVD … e anche se vergini!
Incredibile! … e qualcuno ha ancora il coraggio di chiamare il Brasile "3° mondo"!

 

Fonte: Numero D è una immagine coperta da © Copyright by www.printwall.net (con espressa autorizzazione del 07/08/09)

Memoria, Tecniche per memorizzare e curiosità in un simpatico libro dal titolo "Teatro della menoria" di L. Sciascia

omarcinquanta | 05 Agosto, 2009 05:40

Scopri in 70 paginette la realzione tra:

  • Totò;
  • l'importa digitale del pollice di Leonardo da Vinci;
  • l'approccio pirandelliano;
  • il potere di rievocare ricordi solleticando i piedi;
  • il Manicomio di Collegno;
  • … e "Il teatro della memoria"!


Interessantissima lettura che mi è stata consigliata dal prof. Cornoldi docente di "Apprendimento e Memoria" Facoltà di Psicolgia dell'Univ. Padova , al fine di comprendere alcune tra le più fascinose tecniche mnestiche di tutti i tempi!

CORSO SERALE di VETRATE ARTISTICHE RILEGATE a PIOMBO tra LODI e MILANO a Ottobre 2009, in collaborazione con Vetreria Cinquanta srl

omarcinquanta | 01 Agosto, 2009 19:09

 

Da "Il Corriere Artigiano del Lodigiano" - allegato al "Il Cittadino" Lodi - pag. 15 

In aula con i maestri artigiani:

ripartono i corsi di Arti e Mestieri

Riparte a settembre la scuola serale di Arti e Mestieri con i maestri di Confartigianato che insegnano i segreti per la realizzazione di una vetrata artistica da circa 50 x 40 cm per n° 30 pezzi in vari colori.

Vetrate artistiche

- Docenti:

Adam e Omar Cinquanta

- Durata:

36 ore.

Tutti i Giovedì (20.30-22.30) dal 01/10/09 al 04/03/10.

- Luogo:

La prima lezione si terrà presso il CFP Consortile – Lodi, Via Fascetti (1° piano);

tutte le altre lezioni si terranno presso il Laboratorio Artistico in via Trieste n. 19 a San Donato Milanese.

- Obiettivi:

Storia del vetro (breve cenni).

Tipologia del vetro per decorazioni.

Cenni sul taglio tecnico.

Caratteristiche delle vetrate artistiche.

Preparazione del bozzetto.

Progetto e sviluppo del disegno e preparazione delle dime.

Scelta del colore e taglio del vetro.

Molatura dei vetri.

Messa in piombo.

Saldatura a stagno.

Solidificazione.

Le iscrizioni, in ordine di arrivo, fino al 23 settembre 2009.

Quota di partecipazione per i corsi di 36 ore: € 310,00 rateizzabili.

Ciascun corso è a numero chiuso e sarà attivato solo al raggiungimento di n. 7 iscritti

Sedi legale dei corsi: Lodi - Via Fascetti (zona ex Linificio).

Per informazioni e iscrizioni: Confartigianato Imprese

Provincia di Lodi, via Haussmann, 3 – Lodi.

Tel. 0371.439197 oppure 0377.41541 - fax: 0371.431139;

e-mail: codogno@confartigianato.lodi.it

Consultare il sito www.confartigianato.lodi.it

Fonte: http://www.confartigianatolodi.com/uploads/corriere_artigiano/pdf_corriere/corriere%20artigiano%20luglio%202009.pdf

 

L'evoluzione della specie ... meno sesso e più violenza? ... o violenza per il sesso VS sesso violento?

omarcinquanta | 18 Luglio, 2009 23:03

L'evoluzione della specie

... meno sesso e più violenza?

... o violenza per il sesso VS sesso violento?

Interessente rielaborazione fumettistica by Milo Minara.

No comment!

  

Vedi l'intero lavoro in sequenza su: http://www.flickr.com/photos/mlsj_photos/451632975/sizes/o/

Femminilità e cannibalismo: Miti & Favole by Melog2.0 IlSole24ore con Volfango Lusetti & De Mari

omarcinquanta | 16 Luglio, 2009 00:17

Ho recentemente riascoltato l'interessante discussione tra femminilità, cannibalismo, coscienza, pedofilia, ... sesso come scambio!

Ascolta anche tu la registrazione della trasmissione e leggi le schede di riferimento che ho raccolto nei siti indicati e che allegato in calce. 

Fonte: Melog 2.0  del 2009-04-02

Padri che divorano i figli


Dal Mito di Crono alle Favole, la fantasia umana ha da sempre immaginato e creato narrazioni con padri che divorano i figli, come emblema e modello archetipico ricorrente del conflitto generazionale e dei rapporti parentali. Ne parliamo con lo Psichiatra Volfango Lusetti che ha scritto un saggio sul tema e con la scrittrice di romanzi Fantasy medico psicoterapeuta Silvana De Mari, sconfinando nel cinema horror.

per Ascoltare clicca: http://www.radio24.ilsole24ore.com/player/player.php?filename=090402-melog.mp3 

Per il libro del Prof. Lusetti : http://www.psychostore.net/catalog/product_info.php?manufacturers_id=11&products_id=2844

Autore: Lusetti Volfango
Anno di pubblicazione: 2006
Codice ISBN: 88-8358-856-8

Collana: Psicologia dei comportamenti e delle devianze, Pagine: 448
Prezzo: € 33.00
Editore: Armando

L’autore, coniugando in un’ottica neo-darwiniana numerose conoscenze che riguardano l’uomo, la sua biologia, la sua storia, il suo sviluppo psicologico e quello antropologico, propone una originalissima ipotesi per spiegare la nascita della coscienza. Secondo l’autore, dopo un misterioso evento catastrofico, i nostri antenati, per sopravvivere alla penuria di cibo, dettero corso al cannibalismo. Un evento che mise in pericolo la specie umana e al quale la femmina reagì per prima, salvandola. In questo libro avvincente e terribile, la “solitudine” della nostra specie, il mistero delle malattie mentali, e molte forme di predazione dell’uomo sull’uomo, vengono viste come tracce di questo “evento originario”: una spietata auto-selezione cannibalica della specie, che eliminò chi non era ricettivo sessualmente e chi non sapeva parlare. Una sua traccia inquietante sono le malattie mentali, con le loro voci di allarme e di persecuzione. L’ultima tappa dell’evoluzione umana è stata infine l’autocoscienza: una “malattia mentale” anch’essa, perché accompagnata dal tormento della coscienza del pericolo e dal dolore della colpa, ma anche dalla capacità di autocontrollo e di libera scelta.

Volfango Lusetti esercita la professione di psichiatra dal 1975. Ha contribuito a numerose esperienze di superamento degli Ospedali Psichiatrici, prima e dopo il varo della legge 180 ed ha diretto per molti anni le attività psichiatriche sul "territorio" di alcuni Dipartimenti di Salute Mentale. Attualmente è primario del reparto psichiatrico (SPDC) dell'Ospedale di Tivoli (Roma).
Analista Didatta della Associazione Italiana di Analisi Mentale di Roma (LAIAM), è autore di numerosi articoli pubblicati su riviste specialistiche. Ha infine curato il volume Corrispondenza negata (Pisa 1983), una raccolta di lettere di ricoverati mai spedite.

Per il libro "Il drago come realtà" della dott.sa Silvana De Masi: http://www.fantasymagazine.it/libri/7632/il-drago-come-realta/

 Il drago come realtà

Nonostante il titolo, non si parla di draghi nel nuovo libro di Silvana De Mari. In compenso, se agli esseri sputafuoco viene dedicato solo un rapido accenno, abbondano orchi, streghe e principesse che escono dal mondo delle fiabe per venire ad abitare in mezzo a noi.

Abbandonate, almeno per il momento, le vesti di romanziera, l’autrice di L’ultimo Elfo e L’ultimo Orco si dedica, in questo Il drago come realtà, ad analizzare i significati storici e metaforici della letteratura fantastica.

Si tratta di un saggio molto particolare, nel quale la De Mari, medico chirurgo, cerca d’inserire di tutto. Troppo, forse, finendo così per affiancare cose molto diverse fra loro, al punto da smarrire, a volte, il filo del discorso. Ne risente lo stesso linguaggio, che oscilla fra spiegazioni semplici ed esposte con chiarezza ad altre tecniche e scientifiche che possono mettere in difficoltà il lettore impreparato.

Gli argomenti scivolano uno dietro l’altro, rapidamente. Ci sono tanti piccoli accenni interessanti, e in qualche punto si sente la mancanza di qualche pagina in più di spiegazione.

Si comincia con un accenno ai poemi epici, e fin da subito si fa sentire la laurea in medicina dell’autrice. In queste pagine le opere non vengono analizzate per il loro contenuto o per la forma metrica nella quale sono state scritte, e ciò che interessa è la loro capacità di variare il livello di serotonina presente nel nostro cervello.

Il discorso si concentra quindi su uno dei principali sistemi motivazionali delle persone, l’affiliazione a un gruppo.

L’epica, considerata in tutte le sue molteplici forme, consente quest’affiliazione, e svolge la fondamentale funzione di donare forza a chi l’aveva perduta.

A supporto di quest’affermazione la De Mari ricorda le parole che ne Il signore degli anelli Tolkien mette sulla bocca di Sam per incoraggiare Frodo prima che inizi la parte più pericolosa del loro viaggio.

Cita le grandi storie, quelle che si raccontano la sera seduti intorno al fuoco, e che non hanno mai fine. I miti senza tempo, le imprese eroiche che innumerevoli voci hanno trasformato in leggende o in canzoni. Narrazioni che rafforzano nel singolo l’idea di gruppo, e che lo aiutano a proseguire nel suo cammino.

Finisce il capitolo, e dalla pagina successiva sembra di essere passati a un altro testo che spiega le differenze fra favole e fiabe.

Le favole, scrive l’autrice, hanno un intento morale, ma sono fredde, prive di emozioni. Al contrario le fiabe, ricche di archetipi che fanno risuonare l’immaginario collettivo, sono accomunate dal piacere di narrare e di ascoltare.

Chiarito il punto di partenza, si entra finalmente nel cuore del saggio con una breve storia della fiaba. La sua forma narrativa si colloca nei sistemi motivazionali di attaccamento e accudimento fra genitori e figli, con caratteristiche ben precise che la contraddistinguono e precisi significati.

Fra tutte, la caratteristica più importante è quella di suscitare nell’ascoltatore forti emozioni. Ecco allora che sensazioni come paura, collera e vergogna, che non sempre il bambino può esprimere nella realtà in cui vive, trovano libero sfogo nella fantasia.

I mostri che vivono dentro al buio, per raccontare i quali il bambino non conosce nemmeno le parole giuste, trovano una loro concretezza. Le emozioni inconfessabili, spesso addirittura ignote alla mente razionale di chi le prova perché sepolte nell’inconscio, hanno qui il loro naturale sfogo.

La paura di non essere amati abbastanza si trasferisce negli innumerevoli orfani, e la collera nei confronti di un genitore ritenuto ingiusto si riversa sulle matrigne, come quella di Cenerentola.

Accanto all’inconscio e ai sogni si pone la realtà concreta, quotidiana. E se questa realtà è talmente intollerabile da sfuggire ad ogni comprensione, allora intervengono gli archetipi. Gli Orchi, se li si guarda al di là dell’aspetto fisico, sono coloro che gioiscono per il male che procurano. Nei secoli scorsi erano gli inquisitori, o i carcerieri di Auschwitz, oggi sono i padri violenti o gli attentatori.

Ma per arrivare ad illustrare quale sia la realtà nascosta dentro la fiaba, la De Mari divaga, fa giri contorti, aggiunge informazioni su informazioni. Spiega cosa sono i neurotrasmettitori e quale sia il significato delle emozioni. Traccia rapidamente la storia dell’evoluzione del genere umano, soffermandosi sui dolori del parto. Parla delle endorfine e dell’effetto placebo. Fino ad arrivare, appunto, al racconto di chi sia, veramente, una Strega.

Fantasma terrorizzante della femminilità, guaritrice, povera donna bruciata dall’ignoranza della gente.

La fiaba diventa un modo per vincere contro forze soverchianti, come quelle dei draghi, e consolare il bambino che non ha la forza di affrontare problemi più grandi di lui nel mondo reale. Cenerentola e Biancaneve siamo noi. Siamo noi i nani, piccole creature in un mondo di adulti giganti.

La parte finale del testo parla dell’alfabetizzazione, e delle narrazioni contemporanee. Con Andersen la paura infantile di non essere amato da un genitore diventa la paura più adulta del diverso, del rifiuto dal proprio gruppo. La Sirenetta e Il Brutto Anatroccolo sono rifiutati come lo è, all’inizio, Harry Potter. I genitori non possono proteggere chi ne avrebbe bisogno perché morti o immondi, come il padre di Luke Skywalker in Guerre stellari, o come in L’ultimo Orco.

E se chiunque può arrivare ad essere “diverso”, magari semplicemente perché soprappeso e quindi oggetto di derisione, ecco che la fiaba di Dumbo può far capire come la diversità possa essere una risorsa.

La fiaba, e la sua diretta discendente, la narrativa fantasy, prive di una pretesa di verosimiglianza e di una precisa collocazione nello spazio e nel tempo riconoscibili dal lettore, divengono verità universali. In esse ognuno trova quello che cerca e di cui ha bisogno, perché non c’è nulla di imposto. La Terra di Mezzo, non essendo la terra di nessuno può diventare la terra di tutti.

La psicoterapeuta De Mari, da sempre sensibile ai temi della memoria del passato per poter cambiare il futuro e della narrazione di storie per costruire nuovi mondi in cui rifugiarsi, spiega che, se cresce in un ambiente sbagliato, chiunque può diventare un Orco. Ma ricorda anche che le fiabe dicono la verità, e che bisogna credergli. Perché le fiabe dicono che gli Orchi esistono, e che possono essere salvati.

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omarcinquanta | 11 Luglio, 2009 01:06

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Lodi-Pizzighettone qui si fa l’italia ... bella, bella, bella m...!

omarcinquanta | 30 Giugno, 2009 20:12

Lodi-Pizzighettone qui si fa l’italia

Giovedì, 18 giugno 2009 11:25

Il luogo simbolo della nostra disfatta si chiama San Zenone al Lambro, venticinque chilometri a sud di Milano. L’area dove sorgerà il mitico Expò non è distante, ma provate a parlarne coi pendolari che prendono il treno qui in stazione ogni mattina. Il Corriere della sera con una bella inchiesta ci informa sullo sfascio del sistema ferroviario lombardo.
.
Ogni giorno 500mila lavoratori si ammassano nelle stazioni e si spostano coi treni nella regione più ricca d’Italia. Tra le sette e le otto di mattina l’assalto ai vagoni sa di miseria, di tempi di guerra, di Terzo mondo. 1.800 treni fra Trenitalia e Ferrovie Nord, 200mila pendolari in arrivo a Milano. La rete ferroviaria scoppia, gli scambi cigolano. Torniamo a San Zenone, descritta come la peggiore delle 409 stazioni lombarde: niente biglietteria, sala d’aspetto con pozze di urina, cessi rotti. I pendolari assaltano i treni alla vecchia maniera, scene alla Millionaire, ma quella era Mumbai mica Padania. Chi può cerca un posto al finestrino (rotto) per respirare un po’. L’aria condizionata è sempre guasta. Il carico umano poi, doppio rispetto a quello che un treno lumaca può sostenere. Così spesso i convogli si rompono (la media è quattro al giorno) e restano lì, affollati e puzzolenti. I Rossi e i Bianchi affacciati al finestrino guardano il Frecciarossa che gli corre accanto e bestemmiano contro il loro Paese, anzi il nostro. Dove bramini climatizzati corrono tra Roma e Milano sempre più puntuali, mentre milioni di fuori casta percorrono settanta chilometri in tre ore, arrivano sudati alla meta, faticano come somari in ufficio e tornano a casa affranti sui carri bestiame.
.
Oggi la loro rabbia di cittadini di serie Z non la raccoglie più nessuno. Ma la Milano-San Zenone, 25 chilometri in 66 minuti, è un terremoto tutti i giorni, una tendopoli per sempre. Il segno di un Paese dove si corre per allestire i G8, ma si lasciano gli sfollati in tenda, si inaugurano Eurostar da 300 all’ora invece di far marciare i regionali a cento.
.
Di questo passo avremo il ponte di Messina prima di due corsie vere sulla Salerno-Reggio Calabria, la terza pista a Malpensa ma non Alitalia in orario, la Torino-Kiev su rotaie invece di una Milano-Piacenza decente. Ogni giorno l’Italia muore così, col sacrificio di centinaia di migliaia di pendolari. Nell’illusione che sia l’alta velocità a portarci fuori dai guai e dalla crisi.
.
Bisognerà capirlo, prima o poi, che è la media quello che conta. Dare un gabinetto e una poltrona al signor Brambilla, altro che Expò. Ricordarsi che l’Italia si fa - o si disfa - sulla Lodi-Pizzighettone.
.
Corrado Formigli

http://www.gioia.it/lodi-pizzighettone-qui-si-fa-l-italia

Progetto: Face to Face by Omar, Tomas, Mia e Nadia

omarcinquanta | 28 Giugno, 2009 22:39

Bando biennale, promosso dalla Provincia Autonoma di Bolzano, per progetti di prevenzione e/o promozione del benessere nella comunità locale di Bressanone, che coinvolga Istituzioni locali, dal valore di 100.000,00 € (al ribasso)   

“La società del futuro è già fra noi, la possiamo vedere nei bambini. Da come crescono e si formano i bambini possiamo pensare ad una società futura più libera e creativa. Dobbiamo quindi liberare i bambini dai condizionamenti e aiutarli a formarsi. Sviluppare ogni personalità purché questo possa aiutare la crescita collettiva”[Bruno Munari]


1.      Prefazione                                                                                                         

Ragioni del progetto Il progetto si prefigge di promuovere il benessere abbattendo le barriere culturali attraverso lo strumento della lingua.

Per la stesura di questa relazione,  abbiamo cercato di trovare un unico progetto che fosse possibile applicare sia alla comunità locale di Bressanone e sia all’intero contesto di pertinenza della Provincia di Bolzano.

Si è tenuto conto delle varie conoscenze fin qui apprese dal gruppo di studenti-professionisti nel corso di Psicologia di Comunità appena tenutosi e dai risultati dei diversi profili raccolti.

Il carattere innovativo di tale progetto si concretizzerà coinvolgendo le diverse Istituzioni scolastiche, sia di madrelingua tedesca che italiana, utilizzando le esperienze e le competenze del personale in loco: insegnanti, operatori socio/educativi, presidi, assessori.

Dando per assodato che la conoscenza delle lingue e delle micro-lingue, nel contesto della comunità, sia in grado di offrire l’autonomia comunicativa e il conseguente accesso ad altre culture, abbiamo formulato un progetto nell’ambito linguistico. Questo progetto biennale, che prende nome dalla sua prima fase: FACE TO FACE,

consiste nel modificare l’atteggiamento fotografato (di chiusura verso la lingua italiana) con la realizzazione di team docenti capaci di trasmettere il valore, universalmente riconosciuto, dell’integrazione culturale attraverso l’insegnamento, ai bambini di altre scuole e lingue (nelle loro classi), di discipline logico-matematiche in lingua d’origine dell’insegnante.

Discipline (laboratori di matematica, geografia, scienze) che aderiscono alla medesima programmazione sia nella scuola di lingua italiana che in quella tedesca. A differenza dei più tradizionali progetti di “gemellaggio”, dai noti “Erasmus” e “Comenius”, alle libere scuole che si muovono oltre i confini del propria Regione (ma che sempre prevedono lo spostamento di alunni), il nostro progetto vuole promuovere una nuova forma di “gemellaggio” tra scuole pari e di lingua diverse, consistente nel “gemellarsi” con scuole sullo stesso territorio/comunità e da effettuarsi solo tra docenti. 

Novità, queste, che manterranno costi ridimensionati, responsabilità e rischi limitati, bassi impatti organizzativi e che coinvolgerà i genitori solo marginalmente. Una formula vincente, nuova e moderna, che spingerà tutti i docenti ad una visione comune di notevole respiro, una piccola rivoluzione culturale ... un grande passo per la comunità. 
 

2.      Autopresentazione                                                                                          

 L’equipe di progetto è formata da quattro professionisti che operano da molti anni, nei diversi ambiti della sfera che riguarda la persona, il suo sviluppo e il relativo benessere psicofisico e sociale: 

Ø        Thomas Benedetti - si occupa di comunicazione in ambito della salute e del benessere in Veneto - Scienze Psicologiche Cognitive e Psicobiologiche - (Università di Padova); 

Ø        Remo Omar Cinquanta  - insegnante di scuola primaria in Milano - Discipline della Ricerca Psicologico-Sociale - Nettuno (Università di Padova); 

Ø        Nadia Girardin - ufficio personale presso azienda privata in Padova - Discipline della Ricerca Psicologico-Sociale - Nettuno (Università di Padova); 

Ø        Mia Maraschin - insegnate di scuola primaria in Vicenza - Scienze dell’Educazione  - (Università di Padova). 

3.      Premessa                                                                                                          . 

Dalla Società della Conoscenza e del Plurilinguismo, alla Comunità del benessere, passando dalla Lingua che alimenta la vita.

La società degli individui umani, caratterizzata da specifiche capacità di linguaggio, ha trasformato la capacità di comunicare, generando le lingue.La realtà delle lingue è così pervasiva e potente da suggerire l’affermazione che il genere umano vive di lingua, e non potrebbe vivere senza così come per la respirazione e il nutrirsi.

Questa “Sfera linguistica” rende dunque possibile l’avventura del vivere in società, di un esistere sociale.È dunque essenziale, per la società, imparare a vivere nella dimensione della lingua, poiché il modo di realizzarsi come viventi di parola e nella parola dipende da come si apprende a respirare, a nutrirsi, ad agire e sentire questo cosmo linguistico. Cosmo che, di fronte alle attuali trasformazioni contemporanee che possono indurre disorientamento e difficoltà di comprensione, riattiva il bisogno di comunità di riferimento.

Una comunità che è sede di relazioni familiari, affettive, in cui governa la volontà collettiva, e in cui predomina la comunanza di interessi.

Cosmo linguistico che è proprio della comunicazione e delle relazioni che gli individui allacciano in tutte le società di tutti i tempi, così come in ogni comunità, che cresce e cambia col passar del tempo e il mutare del contesto, un “esistere sociale” che non può permettersi l’isolamento globale.

Crescita linguistica che si propone di promuovere: libertà, autonomia, creatività, capacità di interazione e di progetto, e quanto ancora si ponga come ideale obiettivo nell’orizzonte della cultura di appartenenza. [Le lingue come alimento della vita  - Prof. Dott. Fabrizio Frasnedi - Università Bologna]Ecco allora che la padronanza precoce, a partire dalla scuola dell’infanzia-primaria (3/7 anni del bambino/a) della lingua madre e di altre lingue (nella prospettiva del bilinguismo e del plurilinguismo) appare oggi irrinunciabile in una società della conoscenza che chiede elevate competenze comunicative per il bambino e la bambina che popoleranno il pianeta in questo ventunesimo secolo.Sottoposti ad un inarrestabile bombardamento di simboli, significati e informazioni - gli allievi - a partire dalla scuola dell’infanzia- elementare dovranno essere in grado di cogliere e allacciare i fili di una gigantesca matassa cognitiva. Il che significa capire i nessi che legano insieme i tanti anelli sparsi delle conoscenze.In particolare l’alfabetizzazione linguistica si presenta come un compito che appare inevitabile per una formazione coerente e che intenda proseguire per l’intero arco della vita. [Formazione permanente - Prof. Dott. Guidolin - Università Padova]   

La prospettiva del bilinguismo e del plurilinguismo va perseguita pedagogicamente al fine di non abbandonare le giovani generazioni in un mondo di segni ambivalenti, spesso incomprensibili, presenti nell’odierna cultura della mondializzazione, dell’informattizzazione dei mercati e della globalizzazione.[Società della conoscenza e plurilinguismo - Prof. Dott. Frabboni - Università Bologna]

4.      Progetto                                                                                                              

DEFINIZIONI E ANALISI DEL PROBLEMA 

Ø        Il problema su cui si intende intervenire è: l’abbattimento delle barriere culturali attraverso la conoscenza delle lingue e del microlinguaggio (modi di dire, atteggiamenti linguistici, ecc.). 

Ø        Definizione del problema: nella comunità di Bressanone è aperta da anni una discussione sul bilinguismo scolastico: c’è chi vuole le scuole plurilingue, chi bilingue, chi infine difende le scuole separate. 

Ø        Manifestazione del problema: spesso si rileva che molte persone, dai bambini piccoli agli anziani, non si relazionano con interlocutori che parlano una lingua diversa. 

Ø        Cause/natura del problema: le cause sono di carattere storico, politico, culturale, ambientale, e i problemi che sono stati segnalati dal campione dalla popolazione intervistata, sono stati condivisi interamente dal nostro gruppo e dagli altri attori (Sovrintendenza, Libera Università di Bolzano sede di Bressanone, Istituzioni scolastiche attraverso i dirigenti scolastici e docenti di scuole Italiane e Tedesche). 

Ø        Rilevanza del problema (chi e perché):  

·          il problema viene fortemente sentito da molti cittadini/e della popolazione di Bressanone, comunità che vive sul turismo;  dai turisti che frequentano questo territorio e dalle Istituzioni che da anni sono impegnate nella ricerca e nella promozione del benessere della comunità;

·          la barriera linguistica crea pregiudizio tra locali, con stranieri e/o turisti di entrambi gli idiomi. 

Ø        Entità del problema: nella comunità di Bressanone vi è la compresenza di tre gruppi culturali distinti, un gruppo maggioritario di lingua tedesca (77%), un gruppo di lingua italiana (20 %) e un gruppo minoritario in lingua ladina (2%), altro (1%). percentuale del n° dei residenti per gruppo culturale di appartenenza  

Nell’analisi della maggior parte dei profili (Istituzione, Servizi, Antropologico, Psicologico, Futuro) è emerso che la dimensione del problema è particolarmente importante, ed è fortemente sentita dai residenti di varie lingue della comunità, nella misura della quasi totalità delle persone contattate.  Percentuale dei problemi, rilevati dai vari profili della comunità di Bressanone (agosto 2007) 

Ø        Importanza di intervento sul problema: lo scopo generale è di intervenire sulle giovani generazioni, al fine di consentire un adeguata integrazione tra i  gruppi. L’intervento è mirato alla formazione, all’organizzazione e al coordinamento dei docenti delle scuole primarie che aderiscono al progetto.

Ø        Ulteriori problemi generati: le barriere culturali generano chiusura verso il nuovo, o il diverso, atteggiamento che risulta controproducente in funzione di un ottica comunitaria di scambio culturale. La “mortalità scolastica” rilevata dalle scuole di lingua tedesca di Brunico in seguito alla sperimentazione plurilingua effettuata dall’Istituto Pluriculturale Comprensivo Italiano, mostra come negli ultimi 5 anni il numero degli alunni frequentanti le scuole tedesche è drasticamente diminuito, mentre è aumentato quello nella scuola italiana nella misura del 250% [www.ipcbrunico].  Incremento del n° alunni frequentanti la scuola italiana di Brunico dall’avvio della sperimentazione. Risultati che confermano quanto emerso da un’altra recentissima sperimentazione, effettuata dalla Scuola Primaria Manzoni di Bolzano, così come dichiarato alla nostra intervista gli stessi sperimentatori dott. ins. Andreas Werth e dott. ins. Valentina Lazzarotto, che hanno visto impegnata la sua scuola in un progetto pluriculturale di grande impatto mediatico e di interesse socio-culturale. [“Alto Adige” del 23 agosto 2007]Sperimentazione che è stata segnalata dalla Libera Università di Bolzano in occasione del 3° Convegno Internazionale - Sviluppo Linguistico e promozione linguistica: prospettive e sfide.[Abstracts 20/22 agosto 2007] 

Ø        Organizzazioni che attualmente si occupano del problema: dai dati raccolti,   sono emerse modeste realtà locali che attraverso isolate iniziative affrontano il problema dell’integrazione culturale attraverso lo strumento dello sviluppo e della promozione linguistica. Tra le varie, la scuola Primaria Alessandro Manzoni di Bolzano, la Scuola Primaria dell’Istituto Pluriculturale Comprensivo di Brunico, Facoltà di Scienze della Formazione, Sovrintendenza Ladina, Libera Università di Bolzano, Assessorati, operatori del settore educativo/scolastico della Comunità. 

IDENTIFICAZIONI DEGLI OBIETTIVI

Obiettivi generali:  

Ø        incrementare la conoscenza delle lingue e microlingue” nei bambini in età scolare e le abilità relazionali, al fine di abbattere le barriere culturali con la comunicazione tra pari, promovendo il benessere, il tutto attraverso la pianificazione, e formazione di docenti di riferimento, sensibilizzandoli all’integrazione.

Obiettivi specifici per i docenti (e relativi indicatori di risultato, indicatori di processo): 

  • incrementare lo relazionale culturale (scambio) tra docenti di diverse scuole (attraverso il n° degli incontri di “gemellaggio” nelle scuole, in un anno);
  • incrementare il numero dei soggetti attori partecipanti ai focus group di docenti (attraverso il n° di partecipazioni in un anno);
  • incrementare l’accordo, collaborazione, valori condivisi fra docenti circa i valori da trasmettere (lista degli obiettivi e delle strategie dei valori);
  • incrementare le conoscenze date dalla formazione e relativo gradimento (attraverso verifiche di comprensione dei contenuti trasmessi attraverso simulazioni; indice di soddisfazione);
Obiettivi specifici per gli alunni (e relativi indicatori di risultato): 
  • incrementare la predisposizione al contatto verso la comunità di lingua diversa (attraverso test di gradimento alla relazione col prossimo di lingua diversa, effettuati prima e dopo l’intervento, eventualmente confronti con gruppi di controllo);
  • incrementare la conoscenza della L2 (la seconda lingua) (attraverso verifiche di comprensione linguistica, effettuate dal docente titolare);
  • incrementare la conoscenza del microlinguaggio in L2 (attraverso verifiche di conversazione, effettuate dal docente titolare);
  • incrementare il numero dei bambini che conoscono più lingue (attraverso la verifica del n. dei bambini che partecipano al progetto);

Ø        Gli indicatori degli Obiettivi specifici per i Docenti, sopra elencati, ci permetteranno di capire se l’obiettivo sarà raggiunto effettuando test e prove, appositamente predisposte, somministrate agli stessi docenti. 

Ø        Gli indicatori degli Obiettivi specifici per gli Alunni, sopra elencati, ci permetteranno di capire se l’obiettivo sarà raggiunto effettuando test e prove, appositamente predisposte, somministrate ai bambini dagli stessi insegnanti. Identificazione dei cambiamenti attesi: 

Ø        Ci si attende che gli insegnanti inizieranno una collaborazione che possa perdurare nel tempo, anche dopo l’intervento progettato;

Ø        Ci si attende che i bambini e le bambine incrementeranno le conoscenze linguistiche della la seconda lingua, all’ingresso in classe terza (valore che è possibile determinare, anche, rispetto ai quei bambini delle classi che non partecipano al progetto); Ricadute: Le ricadute si vedranno sulla:

Ø        qualità della vita;

Ø        turismo;

Ø        predisposizione a essere parte di una Comunità Europea;

Ø        sviluppano una maggiore elasticità cognitiva e capacità di problem solving, come confermato dall’esperienza Manzoni di Bolzano (Modello linguistico di Chomsky - Fissazione dei parametri).  

BENEFICIARI DELL’INTERVENTO/ POPOLAZIONE BERSAGLIO 

Ø        L’intervento è rivolto ai bambini e alle bambine di delle scuole di Bressanone: tre classi della scuola italiana e tre classi della scuola tedesca; appartenenti alle classi Prime (nel corso del prossimo anno scolastico 2007/08) e delle Seconde (per l’anno 2008/09) delle Scuole Primarie italiane e tedesche, per medesime sezioni; 

Ø        Il numero dei bambini partecipanti sarà quello iscritto al momento dell’inizio anno scolastico sulle classi scelte dagli Istituti comprensivi; 

Ø        il coinvolgimento al progetto verrà favorito, grazie anche a un bonus di partecipazione, così suddiviso: 

·          € 2.500,00 come “quota partecipazione” - per ogni istituto comprensivo segnalata per il progetto;

·          € 2.000,00 come “quota partecipazione” - per ogni scuola segnalata per il progetto;

·          € 1.000,00 come “quota partecipazione” - per ogni classe che aderirà al progetto;

·          € 2.000,00 come “premio qualità” alle scuole che mostreranno di aver raggiunto i risultati attesi;  

Ø        altri punti di forza per il coinvolgimento: la necessità di adeguarsi da parte delle scuole di lingua tedesca più refrattarie ai cambiamenti, ad un cammino comune di globalizzazione già esistente presso le scuole italiane; la paura di perdere gli iscritti, provenienti da famiglie miste e di immigrati. 

MODELLO DI INTERVENTO E ATTIVITÀ. L’attività da svolgere per raggiungere gli obiettivi prefissati sarà: la formazione del corpo docente che prevede lo sviluppo del seguente programma:                                                                       

Ø        organizzare i gruppi cooperativi;

Ø        le abilità sociali;

Ø        gestire le assemblee;

Ø        gestire i conflitti intergruppo - intragruppo;

Ø        ben-essere a scuola;

Ø        superare le emozioni negative;

Ø        organizzare il proprio tempo (vedi allegato 1);

Ø        affrontare i rapporti difficili;

Ø        condurre la classe in modo efficace;

Ø        strategie per la prevenzione o gestione assertiva dei conflitti in classe;

continua ...

Complete list of Facebook Chat Emoticons - Lista della faccine emoticon per Facebook chat

omarcinquanta | 06 Giugno, 2009 05:44

Lista faccine emoticon per chat Facebook

Anche nella chat di Facebook puoi inserire le emoticon, segui le indicazioni e scoprirai che con pochi tasti ... :

:-) :)

:-( :(

:-P :P

:-D :D

:-O :O :-o :o

;-) ;)

8-) 8) B-) B)

8-| 8| B-| B|

>:( >:-(

:/ :-/ : :-

:’(

3:) 3:-)

O:) O:-)

:-* :*

<3

^_^

-_-

o.O O.o

>:O >:-O >:o >:-o

:v

:3

:|]

(Chris Putnam) :putnam:

Shark
(^^^)

Fonte: calebbrown.id.

mentre su : http://www.facebook.com/pages/Emoticon-per-la-chat-di-Faccialibro/189871268186?v=app_4949752878

Emoticon

Descrizione Codici Emoticon
Smile :-)   :)   :]   =)
Occhiolino ;-)   ;)
Sorriso smagliante :-D   :D   =D
Piangere :'(
Triste :-(   :(   :[   =(
Incerto :/   :-/   :\   :-\
Bacio :-*   :*
Cuore <3
Confuso o.O   O.o
Pacman :v
Sconvolto >:O   >:-O   >:o   >:-o
Stizzito >:(   >:-(
Sorpreso :-O   :O   :-o   :o
Occhiali da vista 8-)   8)   B-)   B)
Occhiali da sole 8-|   8|   B-|   B|
Linguaccia :-P  :P   :-p   :p   =P
Strizzare gli occhi -_-
Sornione ^_^
Bocca da gatto :3
Angelo O:)   O:-)
Diavolo 3:)   3:-)
Robot :|]
Chris Putnam :putnam:
Squalo (^^^)
Pinguino <(")

Insegnare all'estero - italiansinfuga.com

omarcinquanta | 02 Giugno, 2009 02:03

Ciao e benvenute/i nel mio bloog!

in questa pagia ripropongo le risposte date ad Aldo di italiansinfuga.com

poi ti aspetto su Facebook nel gruppo "insegnare all'estero":  http://www.facebook.com/group.php?gid=32496209130 
 

ma per sapere CHI SONO vai prima su http://omarcinquanta.bloog.it/generale/remo-omar-cinquanta-la-patria-dove-ti-senti-utile-proverbio-svedese.html 

... e poi scopri le mie esperienze brasiliane http://omarcinquanta.bloog.it/sponsor-ufficiale/brasile.html

quelle libiche http://omarcinquanta.bloog.it/sponsor-ufficiale/libia-tripoli-leptis-magna-sabratha-gadames-...-deserto-del-sara.html

quelle peruviane http://omarcinquanta.bloog.it/sponsor-ufficiale/il-sirenetto.html

e curiosa tra le mie pagine di questo blOOg con due "o"!

Bye

da italiansinfuga.com

fonte: http://www.italiansinfuga.com/2009/06/14/insegnare-allestero/

1.       Quali sono i pre-requisiti per insegnare all'estero? 

Dipende dal tipo di insegnamento! 

Se si tratta di insegnare in scuole italiane all’estero (varie discipline per ogni ordine e grado)

- i titoli culturali devono essere riconosciuti in Italia e dallo scorso anno ricordo che è la Laurea il titolo culturale valido per ogni ordine e grado.  

Se si tratta di insegnare in scuole locali

- titoli culturali in vigore : informarsi presso gli enti locali - spesso è sufficiente ottenere il cosidetto “riconoscimento dei propri titoli culturali” che può essere effettuato presso le Ambasciate/Consolati. 

Se invece si tratta di insegnare in scuole italo-locali (ovvero scuole riconosciute da entrambi le istituzioni scolastiche territoriali)

- titoli culturali in vigore su entrambi i territori. 

In questi ultimi casi la conoscenza della lingua veicolare puo non essere sufficiente! Nel primo caso è possibile farsi validare le esperienze lavorative al fine di ottenerne riconoscimenti pensionistici e/o assicurativi (che possono anche essere riconosciuti non solo in Italia) e/o punteggi dalle istituzioni scolastiche, da utilizzare nelle “graduatorie interne” al fine di entrare in lista per insegnare in Italia, sempre che si effetti il percorso di insegnamento in scuole statali all’estero, o pariatrie, o legalmente riconosciute ma non a presa d’atto o locali! 

Ovviamente per aspirare a supplenze su posto di contingente nelle istituzioni e iniziative scolastiche italiane all'estero (scuole statali, private, straniere e corsi di lingua e cultura italiana) è necessario essere inseriti nelle relative graduatorie di ogni istituto mentre la selezione e l’organizzazione viene gestita dal MAE. 

Detto ciò è anche possibile insegnare la lingua italiana all’estero e con un po’ di fiortuna prorpio presso gli ISTITUTI ITALIANI DI CULTURA ALL'ESTERO,  info più specifiche alla pagina del sito del Ministero degli Affari Esteri che contiene l'elenco ufficiale dei riferimenti degli Istituti italiani di cultura all'estero:

http://www.esteri.it/ita/2_11_177.asp Sappi solo che gli Istituti Italiani di Cultura sono Istituti che promuovono e diffondono la cultura e la lingua italiana all'estero, negli Stati con cui l'Italia intrattiene relazioni diplomatiche (ma ci sono anche associazione come “La Società Dante Alighieri”  http://www.ladante.it/contributi/popupLaLinguaDellArmonia.asp).

Riformati dalla Legge 401/90, vengono istituiti e soppressi dal Ministero degli Affari Esteri italiano nei limiti delle risorse finanziarie previste nel bilancio del Ministero.
Attualmente si contano oltre una novantina di Istituti Italiani di cultura nel mondo, concentrati per oltre la metà del totale nei paesi europei (con sede nelle capitali e nelle principali città degli Stati stranieri).

Come avviene la selezione di personale con contratti di docenza di lingua italiana?

Tra le attività previste gli Istituti possono provvedere, nei limiti delle disponibilità di bilancio, all'organizzazione di corsi di lingua e cultura italiana e, a tal fine, possono provvedere alla selezione di personale.
Il personale degli Istituti Italiani di Cultura appartiene all'area della Promozione Culturale del Ministero degli Affari Esteri.

Gli impieghi sono a tempo determinato (la durata solitamente è di un anno scolastico, eventualmente rinnovabile per un ulteriore anno).

MODALITA' DI ACCESSO
Gli Istituti di cultura bandiscono autonomamente concorsi pubblici per posti di personale a contratto; i bandi sono pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e diffusi online sui siti degli Istituti.

REQUISITI
E' richiesto un diploma di laurea in lettere o lingue e letterature straniere con votazione non inferiore a 110/110 ed una buona conoscenza di una delle principali lingue straniere.
E' considerato titolo preferenziale lo svolgimento di dottorato presso università locali oppure attività di ricerca di comprovato valore scientifico e certificabile da istituto o dipartimento universitario, centro di ricerca, biblioteca o archivio.
Può essere assegnato alle istituzioni culturali all'estero per l'insegnamento nei corsi di lingua italiana anche il personale docente delle scuole secondarie e il personale inserito nelle graduatorie permanenti per l'assegnazione alle istituzioni scolastiche italiane all'estero.

PER APPROFONDIMENTI E INFORMAZIONI
Di seguito sono indicati alcuni riferimenti e siti internet utili per le opportunità di lavoro nel campo dell'insegnamento all'estero (in particolare per gli incarichi presso Istituti italiani di cultura all'estero).
Mentre su http://www.esteri.it/ita/4_28_67_81_92_101.asp - dgpc4@esteri.it del MAE, Ministero degli Affari Esteri, sezione Diffusione della lingua italiana all'estero (la sezione è ugualmente raggiungibile dalla home page scegliendo la sezione Politica estera, Grandi temi, Politica culturale, Attività, Promozione della lingua, Diffusione), c’è la pagina dedicata alle informazioni generali sulle opportunità di lavoro nell'ambito della promozione culturale all'estero –  Ministero degli Affari Esteri, Direzione Generale per la Promozione e la Cooperazione Culturale, Ufficio IV - tel. 0636912969 - 0636914131, fax 0636912799 

2.       Puoi descrivere la procedura con la quale trovare posizioni di insegnante all'estero? 

Su www.esteri.it si trovamo informazioni in merito a graduatorie e ai reclutamenti vari e tutti gli indirizzi delle scuole italiane e italo-locali ed europee all’estero ma prima fra tutte è opportuno leggersi a panoramica la pagina FAC

Si trovano in oltre bandi ufficilaliMa per lavorare nelle scuole locali è sufficiente contattarle direttamente!

Anche se è capitato persino, e non raramente, di vedere inserzioni per ricerca del personale sui maggiori quotidiani italiani! Reclutamento del personale della scuola da destinare all’estero da parte del MAE (Ministero Affari Esteri):

Il personale docente e amministrativo di ruolo (da almeno due anni) della scuola statale italiana può essere destinato a prestare servizio all’estero sui posti di contingente istituiti nelle scuole statali, straniere, paritarie o legalmente riconosciute, nei corsi di lingua e cultura italiana e nei lettorati presso università straniere.

Il personale che aspira a prestare servizio all’estero deve essere in possesso dei requisiti di volta in volta previsti dal bando di selezione (indetta ogni tre anni) e superare una prova di accertamento della conoscenza di una o più lingue straniere. L’idoneità conseguita conserva la sua validità per nove anni.

Una volta superate le prove di accertamento della conoscenza della lingua, il personale può chiedere di essere inserito nelle graduatorie permanenti, con il punteggio riportato alle prove e il punteggio derivante dalla valutazione dei titoli culturali, professionali e di servizio.

Le graduatorie vengono riformulate e aggiornate, di norma, ogni tre anni e vengono utilizzate per la copertura dei posti che si rendono annualmente vacanti a seguito del rientro del personale dall’estero.

La durata del servizio all’estero è di 5 anni, rinnovabile due volte. Tali periodi devono essere intervallati da un periodo di servizio effettivo in territorio metropolitano di almeno tre anni (Contratto Collettivo Nazionale Scuola Luglio 2003 Capo X, in corso di revisione).

Per la destinazione presso le Scuole Europee, invece, è previsto un unico mandato di nove anni non rinnovabile.
in: http://www.esteri.it/MAE/IT/Politica_Estera/Cultura/IstituzioniScolasticheItaEst/ReclutamentoPersonaleEstero.htm
 

3.       Quanto dura in media la permanenza all'estero? 

Dipende da molteplici fattori:da pochi giorni (per supplenze temporanee);

a 5-10 o 9 anni (con incarico ministeriali a seconda della destinazione);

fino a tutta una vita … se la scelta dovesse cadere su scuole locali e/o private, e sempre che non incorro complicazioni tra ente-gestore, genitori, gli alunni stessi e la propria personalità/professionalità/capacità … relazione: ma qui entra in gioco il “Sitema Italia” ovvero quel modo con cui siamo capaci di entrare in contatto con gli altri … da sempre! 

4.       Quali destinazioni consigli? 

Anche qui dipende da che tipo di esperienza una persona vuole “portare a casa” …se sei “timoroso” del rischio (terrorismo, salute, isolamento …) puoi vivere più o meno serenamente in Europa,

altrimenti per emozioni estreme è possibile anche lavorare in aree suggestive (tale aree sono definite disagiate o particolarmente disagiate ovvero ad alto rischio) ma che ti assicurano esperienze davvero indimenticabili!

Provare per credere! 

Ecco l'elenco delle sedi disagiate e particolarmente disagiate:
http://www.esteri.it/MAE/doc_politica_estera/Cultura/Istituzioni%20Scolastiche/sedi_disagiate_particolarmente_disagiate_del_2009.xls
 

5.       È una scelta di vita che consiglieresti? 

Cetamente e a tutti, proprio perché è una scelta di vita!

Dove un lavoro come quello dell’insegnante e ancora prestigioso e riconosciuto!

Altro è in Italia … ma non voglio qui fare ne politica scolastica ne politica sociale!

Ma la consiglio soprattutto ai più giovani che posso facilmente adattarsi ad ogni situazione oltre che vedere con occhi curiosi il mondo … che diviene a portata di mano! Altre utili info su http://www.facebook.com/group.php?gid=32496209130 

Insegnare all'estero

E poi tali esperinze sono in grado di offrire opportunità fino a quel momento non ancora immaginate!... e che dire dell’apertura mentale? … e il sentirsi cittadino del mondo?  Valori che non hanno ancora un prezzo!

Fonte: http://www.italiansinfuga.com/2009/06/14/insegnare-allestero/

 

Affittasi bilocali arredati - San Donato Mil.se - MM3

omarcinquanta | 18 Maggio, 2009 08:56

2 Appartamenti posti al secondo piano in San Donato mil.se (MI) in piccolo condominio di solo tre unità abitative.
Zona silenziosa e servitissima:
MM3
0 minuti a piedi dal mercato di Via Gramsci;
2 minuti a piedi dall'Ospedale "Policlinico San Donato";
5 minuti a piedi complesso Agip - Eni

Affittasi nuovi bilocali di circa 40 metri quadri cad. completamente arredati, impianti a norma:
con cucine separate abitabili e ottimi arredamenti, bagni con doccia o vasca, ampie camere matrimoniali, predisposto internet e satellite, riscaldamento autonomo, porte di ingresso blindate, zanzariere, No spese condominiali.
Perfetti per coppie.
Contratto 4+4.

 

 

 

Guarda altre foto su: http://www.facebook.com/group.php?gid=82062809764

 

Lo sfogo di Beatrice Borromeo oscurata da rai 2

omarcinquanta | 15 Maggio, 2009 02:30

La RAI di TUTTI o solo di ... 

... e io pago!

W la libertà!

http://www.youtube.com/watch?v=XKPVCatNPgo

Arte, genio e follia! Siena e altro ...

omarcinquanta | 10 Maggio, 2009 03:30

 http://www.facebook.com/group.php?gid=126601680088&ref=ts

Art, genius and madnes - Arte, genio e follia

http://www.intoscana.it/intoscana/resources/jw_flv_player/flvplayer.swf" width="320" height="260" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always" flashvars="&file=http://www.intoscana.it/streaming/flv/93110-0.flv&height=260&width=320&autostart=false&image=http://www.intoscana.it/images/large/1/d9cf1b464bd6d19d46832aff8f82df57f347f4dc.jpg">

Fonte: "Video tratto da www.intoscana.it"

Tabellina del 7 con filastrocca dell'arcobaleno

omarcinquanta | 08 Maggio, 2009 00:01

FILASTROCCA DELL’ARCOBALENO

 7  x    0  =    0L’arcobaleno non ha il NERO,
 7  x    1  =    7i suoi colori son solo sette,
 7  x    2  =  14si vede pure nei cieli nordici!
 7  x    3  =  21ROSSO FORMULA 1;
 7  x    4  =  28l’ARANCIONE del cerotto;
 7  x    5  =  35GIALLO sole che vede chiunque;
 7  x    6  =  42VERDE erba che rumina il bue;
 7  x    7  =  49BLU del cielo dopo le 9;
 7  x    8  =  56l’INDACO del fiore che non coglierei;
 7  x    9  =  63VIOLETTO del livido che hai te!
 7  x  10  =  70Filastrocca che si canta,
 7  x  11  =  77filastrocca con 3 stellette!
 7  x  12  =  84L’ULTRAROSSO lo vede il gatto!
 7  x  13  =  91L’ULTRAVIOLETTO non lo vede nessuno!
 7  x  14  =  98L’arcobaleno si è rotto!

Memoria e problematizzazione dei contenuti 

Ovviamente  una sola tabellina  non  basta a “fare cultura”; ... ma può far scaturire, dalle info date, nuovi problemi, e far procedere per problemi nella esplorazione di un certi temi (ad es: perchè il gatto vede di notte, com'è il mondo dei colori, cos'è l'Aurora Boreale del Polo Nord, …) ... costruendo ogni volta una unità tematica problemica, ovvero una sorta di percorso che ci permette di esplorare compiutamente i "temi di interesse" (es.: la Formula1, l'occhio "viola" del compagno, il "disco di Newton" realizzato in classe, ...) e dove è possibile mantenere alta la motivazione ad apprendere, giustificarne lo sforzo mnestico, magari anche con qualche piccola ricerca di cui venga fatta sentire la necessità ... attraverso la realizzazione di piccoli disegni-icone da apporre a lato!

Ed ecco che un felice connubio tra arte, scienze, poesia e matematica è sempre possibile!

Questa u.d. è stata pensata per alunni di scuola primaria (seconda elementare)

con l'intento di evocare le indimenticabili lezioni del prof. Guito Petter (Facoltà di Psicologia - Università Padova) cfr.: "La valigetta delle sorprese", ... 

ma anche l'ecological-art di  Karl Lubomirski uno dei poeti migliori austruici viventi, cit.:

"Non ho raccolto

nel bosco le viole 

e regalo a te

la loro vita".

Remo Omar Cinquanta

Caos annunciato nella scuola primaria: lo "spezzone orario" anticamera dello spezzatino

omarcinquanta | 04 Maggio, 2009 05:06

Mail ricevuta da L.G.

Articolo by Gianni Gandola e Federico Niccoli (dirigenti scolastici di milano)

Per molti mesi si è sviluppato un dibattito vivace tra chi, come noi, sosteneva che il tempo-pieno (inteso non come 40
ore, ma come scuola di qualità con le caratteristiche più volte illustrate) sarebbe sparito e i laudoteres gelminiani
che, invece, garantivano non solo il mantenimento, ma addirittura l´espansione di quel modello pedagogico-didattic o.

Con la pubblicazione degli organici di diritto per il prossimo anno le chiacchiere "stanno a zero". Nella sola provincia
di Milano si registra un taglio di ben 484 posti (314 posti comuni + 170 posti di lingua inglese). Questi tagli, come
avevamo ampiamente previsto, si abbattono sulla scuola primaria milanese non in modo omogeneo, ma con differenziazioni
importanti tra i plessi integralmente a tempo pieno , dove l´amministrazione ha utilizzato la politica della "riduzione
del danno", e i plessi a situazione mista (tp+modulo) nei quali il danno è irreparabile e si può tranquillamente dire
"tempo-pieno, addio!".

Esaminiamo con alcuni esempi le situazioni di caos (che non sarà "calmo" , ma "tempestoso") che si verificheranno.

1° esempio

In un circolo con 13 classi a modulo e 24 classi a tempo pieno, tradizionalmente venivano assegnati almeno 18 posti per
le 13 classi + 48 posti per le classi a tp+ almeno 4 posti di inglese per un totale di 70 posti in organico. L´Ufficio
scolastico ha assegnato al circolo 64 posti complessivi con un taglio di 6 posti. In questo caso tutte le ore di
compresenze (e neppure basteranno) delle 24 classi a tempo pieno dovranno essere utilizzate per consentire il
funzionamento delle ex classi a modulo (rientri pomeridiani e refezioni), alle quali sono state assegnati solo 13
insegnanti. L´eliminazione delle compresenze abbatte -come abbiamo argomentato più volte- contestualmente la qualità del
modello pedagogico del tempo-pieno, che dovrà essere inevitabilmente riconvertito in un tempo normale lungo. Questa è la
situazione che si verificherà nella stragrande maggioranza dei circoli dei comuni della provincia di Milano e dei
(pochi) circoli della città di Milano a situazione mista.

2° esempio

In un circolo della città di Milano con 39 classi a tempo-pieno l´assegnazione in regime di tp di qualità avrebbe
comportato un organico di 78 posti comuni + almeno 4 posti di specialista di inglese per un totale di 82 posti.
L´organico assegnato prevede, invece, 78 posti con un taglio secco di 4 posti, che equivalgono ad 88 ore, pari al taglio
del 60% circa delle compresenze. E´ un caso meno tragico di quello riportato nel primo esempio, ma si avrà, comunque,
l´esigenza di una rimodulazione complessiva del progetto didattico per rispondere ai bisogni asssistenziali, ma non
certo ad un progetto pedagogico-didattic o di qualità più volte illustrato su Scuolaoggi.

L´Ufficio scolastico provinciale ha fatto quel che poteva sulla base delle dotazioni organiche assegnate dal Ministero
ed ha tentato un´operazione "sedativa", garantendo a tutti almeno la quantità oraria di tempo-scuola richiesta dalle
famiglie.

Ma le famiglie (si vedano le migliaia di iscrizioni recapitate su appositi moduli in via Ripamonti) avevano chiesto una
scuola di qualità e la continuità didattica degli insegnanti assegnati alle classi. Nel tempo pieno spariranno le
compresenze e nelle classi a modulo ci sarà un via-vai di insegnanti di riferimento, di religione, di vari maestri
provenienti dalle classi a TP. Altro che maestro unico! Lo "spezzatino" sarà pienamente realizzato perché su una media
di funzionamento di 33 ore delle classi a modulo almeno un terzo (11 su 33) saranno coperte da vari insegnanti in
funzione di tappabuchi senza alcun legame con il progetto pedagogico delle classi interessate.

Sul piano amministrativo, poi, in quasi tutte le scuole , le segreterie saranno impegnate nel balletto delle graduatorie
dei cosiddetti "perdenti posto" (cioè l´individuazione degli insegnanti soprannumerari) . Dal combinato taglio di posti
comuni insieme al rientro in classe degli ex specialisti di lingua inglese, in quasi tutte le sedi dovranno essere
individuati insegnanti soprannumerari, costretti a chiedere il trasferimento in altre sedi con un effetto domino
sconvolgente in tutta la provincia. L´USP spera, evidentemente, di poter recuperare almeno parzialmente i trasferimenti
d´ufficio in sede di organico di fatto, quando il Ministero si deciderà a "sganciare" qualche posto soprattutto
sull´inglese. Ma intanto la frittata è fatta e a pagare immediatamente saranno i precari e i giovani insegnanti di ruolo
(a tempo indeterminato) che non potranno garantire la continuità didattica ai loro allievi.

L´ultimo coniglio tirato fuori dal cilindro ministeriale è la figura dello "spezzonista", strano animale pedagogico mai
sperimentato nella scuola primaria. Si tratterà di un certo numero di insegnanti, che saranno nominati non per l´intera
cattedra di 22 ore, ma per un numero di ore a geometria variabile. Questa nuova figura è, ovviamente, del tutto coerente
con la filosofia del "tappabuchi" in quelle situazioni nelle quali nonostante tutti i marchingegni organizzativi fin qui
utilizzati mancheranno "ore" di insegnamento per far fronte almeno alle esigenze minime di copertura oraria delle classi
dei vari circoli didattici.

Resta poi il mistero dei posti di sostegno. In organico di diritto è stata applicata quasi integralmente la formula ¼ ,
vale a dire 1 posto per ogni gruppo di 4 alunni in situazione di handicap, che non tiene conto delle situazioni di
gravità certificate. Per arrivare alle media di 1 insegnante ogni 2 alunni h , occorreranno alla Provincia di Milano
almeno 1000 posti nella sola scuola primaria. Avremo sorprese anche su questo fronte quando saranno definiti gli
organici di fatto?

Ma se Atene piange, Sparta non ride. Anzi. Un solo esempio, eclatante, in un´altra provincia lombarda, Lodi. Qui, nel
circolo di Lodivecchio, a fronte di 17 classi a tempo pieno invece di 34 insegnanti ne sono stati assegnati 28 (altro
che doppio organico garantito alle classi a tempo pieno!). Pare che la scelta dell´USP sia stata quella di soddisfare
tutte le nuove richieste di 40 ore sulle future classi prime togliendo posti a tempi pieni già avviati e consolidati. In
questo caso si verifica un vero e proprio terremoto: salteranno non solo tutte le compresenze, ridotte a zero, ma anche
la continuità didattica (la titolarità di molti docenti sulle classi) con possibili perdenti posto, rotazione di
insegnanti da una classe all´altra, ecc. In altre parole, è la fine del modello del tempo pieno sin qui attuato. Come
volevasi dimostrare. 

Fonte: www.scuolaoggi. org 29/04/2009

Fuga enorme: non solo cervelli, ma anche giovani talenti - on. Alessia Mosca intervistata da Di Giacomo de "Il cielo in una frase" Sole24

omarcinquanta | 01 Maggio, 2009 21:49

Interessante intervista all’on. Alessia Mosca condotta da Filippo Di Giacomo inIl cielo in una frase” del 2009-04-26 su Radio24

Trasmissione dove si parla di giovani, di volti nuovi, di idee diverse.

Ma chi sono questi giovani in politica?

A colorare il Cielo in una frase è l'onorevole Alessia Mosca. Nata a Monza nel 1975, Alessia Mosca è laureata in filosofia all’Università Cattolica di Milano. Fino ad aprile 2008 ha fatto parte della segreteria tecnica del Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Enrico Letta, ha lavorato al Parlamento europeo e nell’Ufficio relazioni istituzionali e internazionali di Alenia Aeronautica ed ora è membro della XVI Legislatura come deputato. Nel febbraio di quest’anno è stata nominata tra gli Young Global Leaders del World Economic Forum.

Alessia Mosca cita Rita Levi Montalcini e Gabriele Salvatores e descrive un Italia depressa e infelice, dove negli ultimi 10 anni ... oltre alla enorme fuga dei cervelli ... si aggiunge, e in modo esponenziale, anche la fuga di talenti ... e prevalentemente giovani!

                                                                   Remo Omar Cinquanta  

Ascolta l’intervista su:

http://www.radio24.ilsole24ore.com/player/player.php?filename=090426-il-cielo-in-una-frase.mp3

 

fonti:

http://www.alessiamosca.it/?p=427#comments http://www.radio24.ilsole24ore.com/main.php?dirprog=Il_cielo_in_una_frase

Lettera aperta al ministro Gelmini - 30 aprile 2009 by L'Espresso

omarcinquanta | 26 Aprile, 2009 04:28

 Marano (Napoli) , 25/04/2009

Lettera aperta al ministro Gelmini
di Anna Di Palma

L'Espresso - 30 aprile 2009 - pag. 177

Lettera aperta al ministro Gelmini

Grazie, cara Ministro, per lo sconvolgimento della scuola, solo "pubblica", ovviamente. Grazie per avermi fatto comprendere appieno che tutto ciò che ho fatto e continuo a fare per gli alunni non ha importanza per lei e il suo governo! Che la scuola di qualità non sarà di certo quella pubblica. Che tutte le competenze acquisite, la formazione e l'autoaggiornamento continuo in cui credo, sarà difficile metterle a frutto. Sono una degli ottomila docenti della Scuola Primaria perdenti posto in Campania. Ho deciso di scriverle per esporre la mia rabbia, il disappunto quando giovedì scorso mattina è arrivato dal Csa l'organico di circolo. Dalle ipotesi fatte, con la richiesta delle 40 ore nelle classi prime, il danno sembrava limitato: tre docenti soprannumerari di cui due al posto dei pensionamenti... Ma il taglio ulteriore è stato drastico: ora siamo tre fuori. Il cambiamento non mi ha mai spaventato, ma questa volta credo che si sia toccato il fondo. Le notizie circa la possibile destinazione, le possibili mansioni, si susseguono e si alimentano e a volte sono anche poco fondate. Ma il fatto grave è che non ci sono risposte. Nessuno sa dire cosa e come si farà. E io, dopo aver cercato di costruire un qualcosa all'interno del mio circolo, dopo tanta passione messa nel rapporto con i miei alunni, le confesso che mi sento "espropriata". Privata dell'entusiasmo, della motivazione ad aggiornarmi, formarmi continuamente, del voler pensare ad una scuola di qualità, una scuola "tecno", una scuola del cooperative e collaborative learning, una scuola viva e attiva. La scuola in cui sempre ho creduto e per cui ho sempre lavorato. Ormai mi sento una pedina: sarò spostata, sballottata, senza poter più costruire nulla in nessun'altra scuola, se si salterà da un posto all'altro (per la formazione occorrono progetti a lungo termine). E nelle mie condizioni ahimè ci sono tantissimi altri.

Anna Di Palma, Teacher forever?, Marano (Na)

fonte: http://www.retescuole.net/

Videogiochi come terapia all'iperattività motoria

omarcinquanta | 18 Aprile, 2009 05:49

Videogiochi come terapia all'iperattività motoria

SYDNEY
Lo studio di uno psicologo australiano ha dimostrato che alcuni giochi da computer possono avere effetti terapeutici sui bambini e non devono quindi sempre essere considerati fonte di problemi comportamentali

Andrew Campbell, della facoltà di scienze della salute dell’università di Sydney, ha sviluppato con buoni risultati un trattamento con giochi da computer per la sindrome da deficit d’attenzione ed iperattività (Adhd), un disturbo neuropsichiatrico caratterizzato da disattenzione, impulsività e iperattività motoria, che rende difficoltoso il normale sviluppo e l’integrazione sociale dei bambini.

Campbell e i suoi collaboratori hanno scoperto che un gioco comunemente in commercio, in cui il giocatore indossa sensori di feedback biologico e deve usare tecniche di respirazione e di meditazione per avanzare attraverso i vari livelli, può migliorare in misura notevole i livelli di stress e di concentrazione dei pazienti di Adhd.

L’innovativa ricerca ha attratto l’attenzione di un grossa compagnia di giochi da computer di Singapore, la Nexon, che ha accettato di finanziare un ciberlaboratorio con l’università di Sydney, per la produzione congiunta di nuovi giochi terapeutici, miranti a rafforzare l’autostima, ridurre l’ansietà e aiutare i bambini a gestire la sindrome.

«La Nexon ritiene che vi sia un nuovo mercato per giochi terapeutici che producano risultati reali, e noi forniremo loro la base scientifica», ha detto Campbell. Lo psicologo spera che il trattamento offra ai genitori un’alternativa ai controversi farmaci stimolanti usati per trattare l’Adhd.

«Non diciamo che questa sia la bacchetta magica, ma la nostra ricerca mostra che i giochi terapeutici possono migliorare la concentrazione di chi soffre di Adhd in misura lieve o moderata», aggiunge.

 

Fonte: LaStampa.it giochi del 18/6/2008

Adhd - PSICOFARMACI AI BAMBINI – INVERSIONE DI TENDENZA

omarcinquanta | 18 Aprile, 2009 05:29

PSICOFARMACI AI BAMBINI – INVERSIONE DI TENDENZA fonte: http://psichiatria-dirittiumani.blogspot.com/search/label/Adhd

“Nessun boom di psicofarmaci tra i bambini italiani: dal 2004 al 2007 le prescrizioni sono calate del 30%, e anche i trattamenti per la sindrome da iperattività (Adhd) sono nettamente al di sotto delle aspettative. A dirlo è Carlo Lenti, neuropsichiatra infantile dell'Università di Milano, durante il convegno Milanopediatria 2008 ...”.

Così inizia il comunicato dell’ANSA che mette in evidenza un cambio di tendenza storico per l’Italia (probabilmente unica nazione al mondo) che riconosce implicitamente il tremendo lavoro svolto negli ultimi 30 anni dai volontari del nostro comitato. Un lavoro assiduo di sensibilizzazione che ha sempre posto l’accento sulle false diagnosi psichiatriche e psicologiche e sulla loro mancanza di scientificità. Si è sempre detto che la prescrizione dello psicofarmaco era la punta dell’iceberg del problema rispetto alla validità stessa delle teorie psichiatriche. Una diminuzione così marcata di prescrizioni indica un aumento di consapevolezza nei medici ma soprattutto nei genitori, sul fatto che la psichiatria si è spinta troppo in là nel dichiarare ogni emozione e problema umano come una malattia. La psichiatria è un’industria che fattura 330 miliardi di dollari l’anno con oltre 100 milioni di utenti che assumono psicofarmaci a livello mondiale di cui si stima che circa 3000 di loro muoiano ogni mese come causa diretta dei loro trattamenti. Sempre più malattie, sempre più malati, sempre più soldi. Questo è esattamente quello che chiedono a gran voce a tutti i governi del mondo: più soldi.

La psichiatria ha perso, se mai l’ha avuta, quell’umanità, alla base di qualsiasi miglioramento, che contraddistingue la relazione medico-paziente. Da qui deriva il suo fallimento. Come giustificheranno ora l’allarmismo che viene continuamente propinato al pubblico attraverso le riviste specialistiche, i talk show e i media in generale? Come giustificheranno la spesa sostenuta dai contribuenti per creare i 114 centri specifici per diagnosticare una “malattia” che, alcune correnti interne alla psichiatria, dichiarano inventata? Ma ora concedeteci il tempo di riconoscere i meriti. Il Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani non dimentica che questo grande risultato è determinato dall’adesione alla battaglia di gruppi e singoli individui che nel corso di questi 30 anni, si sono uniti nella lotta con iniziative personali di grande valore. Speriamo che questa inversione di tendenza possa influenzare positivamente la scuola, la quale vede la sua autonomia ridotta a favore di neuropsichiatri infantili, assistenti sociali e psicologi. La vera pedagogia (non quella inquinata da idee psicologiche) che insegna valori e principi morali, insieme alla didattica, alla protezione dell’integrità familiare e alla responsabilizzazione dei genitori, che sono le basi con cui costruire una società dove bullismo, droga, criminalità e violenza diventeranno, ce lo auguriamo, un lontano ricordo.

Massimo Parrino

Direttore CCDU onlus

www.ccdu.orgwww.ccdutrento.org

Psichiatria - DSM: L'Inganno della psichiatria

omarcinquanta | 18 Aprile, 2009 05:02

 Il "famigerato" Manuale Diagnostico e Statistico che usa la psichiatria; pieno di malattie INVENTATE.

Il Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani (CCDU) Onlus, è un'organizzazione di volontariato non a scopo di lucro, finalizzata a investigare e denunciare le violazioni psichiatriche dei diritti umani.

http://www.youtube.com/watch?v=S4OZBmwyNQ4&feature=related

http://www.ccdu.org
**
http://psichiatria-dirittiumani.blogs...

 

Fonte: You Tube

Disputa su Dio e dintorni ... VITO MANCUSO CONTRO CORRADO AUGIAS ... la vera differenza non è tra chi crede e chi non crede ma tra chi pensa e chi non pensa (Norberto Bobbio).

omarcinquanta | 05 Aprile, 2009 20:50

Interessante disputa in tv, a Chetempochefa tra Corrado Augias e Vito Mancuso.

Fazio presenta il recente Disputa su Dio e dintorni, una sfida d’altri tempi tra uno scrittore e giornalista profondamente laico e non credente ed uno dei più preparati teologi contemporanei; una disputa su argomenti di stretta attualità a partire dall’esistenza di Dio e passando attraverso l’evoluzione, il rapporto fede-scienza, l’eutanasia, le ingerenze politiche della Chiesa: la vera differenza non è tra chi crede e chi non crede ma tra chi pensa e chi non pensa (Norberto Bobbio).

fonti:

Chetempochefa: http://www.chetempochefa.rai.it/R2_popup_articolofoglia/0,7246,303%5E1084884,00.html

da Mirabilissimo100’s Weblog da "Il Foglio" su: http://mirabilissimo100.wordpress.com/2009/03/10/vito-mancuso-contro-corrado-augias/

compare on line: http://www.webster.it/libri-disputa_dio_dintorni_augias_corrado-9788804591269.htm?gclid=CLOFworY2ZkCFVOT3wodRjXYWg

 

 (Continua)

Mercoledì 18 Marzo '09 - SCIOPERO GENERALE DELLA SCUOLA di FLC CGIL - CISL - UIL - SNALS - GILDA - Per la prima volta scuola università, ricerca, formazione professionale sciopereranno insieme

omarcinquanta | 14 Marzo, 2009 03:28

Il prossimo 18 marzo 2009 la CGIL indice uno sciopero generale della conoscenza.
Per la prima volta scuola università, ricerca, formazione professionale sciopereranno insieme.
Ecco la Piattaforma rivendicativa della FLC Cgil per lo sciopero del 18 marzo 

IL 18 MARZO SCIOPERO GENERALE DEI SETTORI DELLA CONOSCENZA
Scuola, Università, Ricerca, AFAM e Formazione Professionale

Nessun progetto per uscire dalla crisi
Preview

Le politiche del Governo Berlusconi stanno portando un attacco profondo ai diritti costituzionali e ai diritti del lavoro.

Non si intravede alcun progetto che prefiguri l'uscita da una crisi che viene già pagata dai più deboli e che salvaguarda, al contrario, gli interessi dei più forti.

Meno contratti, meno sindacato

I provvedimenti del Governo cancellano la contrattazione e i diritti del lavoro nei nostri comparti, per lasciare il posto al potere unilaterale del Governo su reclutamento, carriere, salario, organizzazione del lavoro, provvedimenti disciplinari. L'accordo separato del 30 ottobre sul protocollo per il pubblico impiego e quello del 22 gennaio sul modello contrattuale vanno esattamente in questa direzione: i contratti del secondo biennio, una manciata di spiccioli concessi dal Governo, sono l'anticipazione dei futuri contratti nazionali. La grande partecipazione ai referendum e l'esito del voto certificato nella consultazione della scuola, con il 95 per cento di NO, conferma e rafforza il giudizio negativo della FLC su quelle intese.

Lo sciopero diventa un'arma spuntata

Il disegno di legge sulla regolamentazione delle azioni di lotta nei servizi pubblici locali ha come unico obiettivo quello di limitare il diritto allo sciopero ed è un ulteriore segnale della pericolosa deriva autoritaria del Governo.

Si scommette sull'ignoranza

La Legge 133/08 e la Legge Finanziaria 2009 hanno previsto insostenibili tagli al sistema dell'istruzione e della formazione. Si tratta di un attacco senza precedenti alle lavoratrici ed ai lavoratori, a partire da quelli precari che potrebbero essere condannati ad un futuro ravvicinato di disoccupazione.

La CGIL respinge tutto questo

Il 18 marzo tutti i settori della conoscenza scioperano per protestare contro il tentativo di distruggere Scuola, Formazione professionale, Università, Ricerca e AFAM.

Il 4 aprile si terrà una grande manifestazione nazionale a Roma per dire no e proporre un'Italia diversa e possibile.

Uscire dalla crisi investendo nella conoscenza

Le questioni prioritarie che rivendichiamo con l'iniziativa di lotta del 18 marzo sono:

  • l'immediato ripristino delle risorse tagliate con la legge 133/08;
  • la necessità di mettere in campo un vero progetto riformatore che integri le politiche in tutti i comparti della conoscenza pubblica;
  • la conferma della centralità del contratto nazionale e la tutela del diritto alla contrattazione, a partire dal rinnovo del CCNL AFAM fermo da oltre 36 mesi;
  • la definizione di regole democratiche sulla rappresentanza prevedendo il voto dei lavoratori su tutti gli accordi;
  • il ritiro dei provvedimenti Brunetta sulla malattia;
  • la difesa dell'occupazione aprendo un tavolo interministeriale di confronto sul precariato per garantire i necessari processi di stabilizzazione e l'estensione degli ammortizzatori sociali;
  • le garanzie di una maggiore qualità dell'offerta formativa nella scuola dell'obbligo pesantemente peggiorata dai regolamenti della Gelmini;
  • la radicale contrarietà al disegno di legge Aprea e la difesa della libertà di insegnamento;
  • le risorse necessarie per il funzionamento della formazione professionale;
  • il diritto all'apprendimento per tutti;
  • la difesa del diritto di sciopero e conseguente ritiro del disegno di legge delega Sacconi;

Le nostre impostazioni rivendicative sono parte fondamentale della piattaforma della CGIL per uscire dalla crisi, che mette al centro delle proprie strategie la conoscenza come volano dello sviluppo, della crescita economica e sociale e della democrazia.

Vogliamo unire nord e sud affermando un federalismo solidale perché non è con gli egoismi territoriali che si costruisce un Paese più uguale e più giusto.

18 marzo, sciopero generale dei lavoratori della conoscenza
4 aprile, grande manifestazione nazionale a Roma

Partecipiamo tutti allo sciopero del 18 marzo e alla manifestazione del 4 aprile, nei quali faremo vivere le ragioni e le esigenze dei nostri comparti insieme con quelle di tutte le lavoratrici ed i lavoratori italiani, dei precari, degli studenti, per affermare che insieme possiamo sconfiggere l'attacco del Governo ai diritti, per un Paese più equo, in cui non siano solo i più deboli a pagare il costo della crisi.

marzo 2009

LA CITTADINANZA EUROPEA NELLA CULTURA GIOVANILE. STUDIO DI UN CASO DI UN PROGETTO COMENIUS.

omarcinquanta | 03 Marzo, 2009 08:04

 http://gold.indire.it/datafiles/BDP-GOLD00000000002161C5/00%20-%20PROGETTO%20PILOTA-NIZZA%20con%20CV%20-%20inviato%20in%20piattaforma.doc

Inizio Esperienza: 2006-11

Fine esperienza: 2007-6

Età degli alunni destinatari: 10-11 anni

Descrittori: educazione trasversale

ALLEGATI ALLA SCHEDA GOLD

Descrizione dell'esperienza

00 - PROGETTO PILOTA-NIZZA con CV - inviato in piattaforma.doc (30-05-2008)

Strumento didattico

progetto Tribiano-Nizza 00 - PROGETTO PILOTA-NIZZA con CV - inviato in piattaforma.doc (30-05-2008)

Dati dell'Istituzione Scolastica

Istituto comprensivo - Altro VIALE MAZZINI - PAULLO Statale VIALE MAZZINI, 24 (MI)

Contatti: 
remo_omar@hotmail.com 

INTRODUZIONE  E  RIFLESSIONI 

Il progetto che allego presenta molte degli obiettivi richiesti da questa attività, pur essendo formulata per la scuola secondaria di secondo grado.

Ho trovato interessante verificare e coglierne la vicinanza etico, socioculturale, educativa e civile.

Richieste ormai internazionali, universali, come queste non si dovrebbero limitare a qualche ordine e/o grado scolastico ma divenire allargate a tutte le realtà.

Forse per vizio di forma, forse per predisposizione, ho sempre appoggiato progetti di tale portata, come dimostra il mio stesso curriculum vitae professionale che allego in coda in forma di auto-presentazione, al fine di far cogliere quanto le mie credenze e miei atteggiamenti si identificano in toto con molti, ... ma anche con altri ... dei progetti simili al più noto progetto Comuniuns. 

Qui, il paese scelto è la Francia (per ovvi motivi economico-logistici) e la tematica promossa da entrambi gli istituti coinvolti è quella dell’amicizia, della conoscenza, e del formare il cittadino consapevole della condizione europea ... e il tutto, e scusate se poco, con ben oltre 50 ore (per insegnante) per il coordinamento del progetto di Scambio Interculturale denominato Progetto Nizza” tra le classi quinte della scuola primaria statale italiana di Tribiano e le classi quinte della scuola primaria statale francese di Nizza.

Il progetto, fortemente voluto dalla Direzione Didattica con la prospettiva di poter avviare il progetto Comenius (Progetto di interscambio didattico/culturale tra docenti, di prossima realizzazione) e sostenuto dai docenti, anche grazie al contributo sostanziale del Comune di Tribiano e delle FFSS-Trenitalia, si prefigge, inoltre, di confrontare i due sistemi scolastici educativi (quello italiano e quello francese) allo scopo di formare non solo l’uomo “cittadino”, ma una vera società cognitiva per eccellenza dove sarà fondamentale il contributo del “cittadino intelligente” (così come previsto dagli obiettivi stilati dalla Comunità Europea e da raggiungere entro il prossimo 2010);

  PROGETTO NIZZA

Classi: 5A e B

Insegnanti: Cinquanta, Contaldo, Crotti, Stabile, Quaglia

Istituto: “E. CURIEL” PAULLO

Scuola primaria: “DON MILANI” Tribiano (MI)

  

PREMESSA

Progetto pilota di ampio respiro europeo a scambio interculturale, che prevede di coinvolgere i bambini durante tutto l’arco dell’anno scolastico: rispondendo alle esigenze didattiche e di apprendimento di tutti gli allievi delle classi quinte (10 anni) della scuola primaria “Don Milani” attraverso scambi interdisciplinari, anche tra il corpo docente in tutte le discipline. 
I  PRINCIPI  FONDAMENTALI  DELL’INTERVENTO 
L’intervento proposto si fonda sui seguenti obiettivi specifici di carattere culturale:
Ø    sviluppare la conoscenza e la comprensione della diversità culturale e linguistica europea e del suo valore;

Ø    aiutare i giovani ad acquisire le competenze di base necessarie per la vita e le competenze necessarie ai fini dello sviluppo personale, dell'occupazione e della cittadinanza europea attiva.

 Gli obiettivi operativi del programma sono i seguenti: 
·        incoraggiare l'apprendimento di lingue straniere moderne;
·        promuovere lo sviluppo, nel campo dell'apprendimento permanente, di contenuti, servizi, soluzioni pedagogiche e prassi innovative basati sulle TIC;
·        migliorare la qualità e la dimensione europea della formazione degli insegnanti;
·        migliorare le metodologie pedagogiche e la gestione scolastica. A tale scopo si è dato il via al progetto PILOTA durante l’anno scolastico 2006/07 che avvicinerà l’Istituto agli obietti COMENIUS, in fase di definizione già dallo scorso anno scolastico. 

GRIGLIA DI PROGETTAZIONEPROGETTO NIZZA

 

 

                   

VIAGGIO DI ISTRUZIONE

Programma:
  • Martedì 22 maggio 2007 - partenza in mattinata da scuola con un gruppo di genitori volontari che si renderanno disponibili ad accompagnare i bambini fino alla Metrò di San Donato (dove si incontreranno gli insegnanti, per raggiungere la stazione centrale di Milano, a bordo della Metro).
  • Dalla Stazione FFSS Centrale si partirà con il treno per raggiungere Nizza alle ore 11.10.
  • Arrivo a Nice previsto per il primo pomeriggio (ore 16.01).
  • Sistemazione presso l’ostello (che ci fornirà il pasto per la cena).
  • Pernottamento.
  • Mercoledì 23 maggio 2007 - visita del territorio e/o della città di Nizza.
  • Giovedì 24 maggio 2007 - giornata dedicata al confronto didattico-culturale con gli alunni della scuola elementare francese dove si parteciperà ad attività e laboratori di confronto.
  • Venerdì 25 maggio 2007 - congedo, saluti,e partenza alle ore 14.05 dalla stazione di Nizza e rientro previsto per le ore 18.50 alla stazione centrale e rientro alla metro di San Donato Milanese per le ore 19.10.
MARTEDÌ 22 MAGGIOTIPOLOGIACATEGORIA
€ 1,00BIGLIETTO PER METRÒspese di viaggio
€ 30,00 circa VIAGGIO DI ANDATA IN TRENOspese di viaggio
€ 40,00PERNOTTAMENTO compresi tutti i PASTI, lenzuola, tasse e tesseramento1° pernottamento
...Imprevisti….
MERCOLEDÌ 23 MAGGIO  
€ 40,00 PERNOTTAMENTO compresi tutti i PASTI, lenzuola, tasse e tesseramento2° pernottamento
...Itinerario sul territorio….
...Imprevisti….
GIOVEDÌ 24 MAGGIO  
€ 40,00 PERNOTTAMENTO compresi tutti i PASTI, lenzuola, tasse e tesseramento3° pernottamento
...Imprevisti….
VENERDÌ 25 MAGGIO  
€ 30,00 circa VIAGGIO DI RITORNO IN TRENOspese di viaggio
€ 1,00 BIGLIETTO PER METRÒspese di viaggio
...Imprevisti
  

Stephen Hawking in occasione del Cinquantesimo NASA

omarcinquanta | 01 Marzo, 2009 07:45

Roma - Mentre la NASA è tuttora impegnata a risolvere le difficoltà interne, Stephen Hawking torna a far sognare gli appassionati di fantascienza con nuove dichiarazioni a base di viaggi interstellari e stazioni orbitanti. Intervistato sul futuro dei progetti aerospaziali, il celebre fisico britannico ha fornito dettagli interessanti sulle prossime tappe da percorrere e sulle possibilità concrete di esplorare l'Universo.

Stephen HawkingIn occasione del 50esimo anniversario della NASA, Hawking è stato invitato a partecipare a una conferenza presso la George Washington University, durante la quale ha sottolineato l'importanza di accelerare gli investimenti nelle future colonie spaziali. Il particolare, il professore di Cambridge ha sottolineato la necessità di completare alcuni obiettivi a breve termine, anticipando le spedizioni lunari al 2020 e quelle successive per Marte al 2025.

Secondo l'esperto, in entrambi i casi occorrerà concentrarsi su equipaggi umani piuttosto che investire fondi in operazioni con robot. Queste ultime, molto meno costose, non avrebbero lo stesso impatto nel catturare l'immaginazione popolare. Inoltre, solo con spedizioni umane si contribuirebbe a diffondere la razza umana nello spazio. La visione di Hawking in questo campo rifletterebbe essenzialmente la posizione del premio Nobel Steven Weinberg, convinto sostenitore delle esplorazioni umane nella programmazione spaziale.

L'umanità dovrebbe poi colonizzare altri pianeti con condizioni simili a quelle della Terra. Al momento, ha ribadito il fisico, non esistono le condizioni e la tecnologia in grado di supportare esplorazioni di questo tipo. Tuttavia egli ritiene possibili, nei prossimi 200-500 anni, viaggi interstellari che possano espandere la presenza umana nell'universo.

50 anni di NASARiguardo ai fondi da investire nelle spedizioni, Hawking sostiene che l'umanità potrebbe continuare ad affrontare battaglie come quelle ambientali e contemporaneamente destinare una parte delle risorse avanzate nella colonizzazione spaziale. Anche se si aumentasse di 20 volte il budget attualmente destinato all'esplorazione dello spazio, le risorse internazionali sarebbero ancora poche rispetto a quelle necessarie.

Infine, il fisico ha espresso il suo parere anche a proposito del progetto SETI. Secondo lo scienziato, l'assenza di segnali provenienti dallo spazio potrebbe dipendere da tre ipotesi: la prima prevede che le forme di vita nell'universo siano estremamente rare; la seconda è che ci siano molte forme di vita primitive, ma scarseggino quelle intelligenti; nell'ultima, la più inquietante, Hawking ammette che le civiltà intelligenti possano tendere a distruggersi velocemente tra di loro.

Fonte: Alessandro Lucarelli  www.punto-informatico.it

Faq dal Ministro della Pubblica Istruzione ...

omarcinquanta | 13 Febbraio, 2009 21:11

  1. Un unico docente sarà in grado di gestire una classe di 25/30 alunni?
    Anche oggi, nelle classi dove insegnano più docenti, il maestro durante la lezione si trova a gestire da solo 25 bambini (non 30, perché 25 è il limite massimo).
    La questione va considerata da un altro punto di vista.
    Il docente, nel momento in cui diventerà l’insegnante di riferimento della classe, potrà assicurare in forma quasi esclusiva e in continuità il rapporto con le famiglie e con gli alunni.
    Poiché svolgerà personalmente la prevalenza degli insegnamenti delle varie materie, potrà assicurare anche maggiore unitarietà all’insegnamento.

  2. Chi insegnerà l’inglese con l’insegnante unico di riferimento?
    Nelle prime classi di scuola primaria funzionanti dal prossimo anno a 24, 27 oppure 30 ore settimanali, l’insegnante di riferimento (cosiddetto unico) potrà insegnare la lingua inglese se possiede la specializzazione richiesta.
    In caso diverso, come già avviene oggi, l’insegnamento dell’inglese sarà assicurato da un docente esterno appositamente preparato.

  3. Quale orario si farà con l’insegnante unico di riferimento?
    L’orario della classe dipenderà dalla scelta della famiglia e potrà essere di 24, 27 o fino a 30 ore. In ogni caso, qualunque sia l’orario delle lezioni, il docente di riferimento insegnerà nella classe per 22 ore settimanali, perché quello è il suo orario di servizio.
    Se l’orario settimanale scelto è di 24 ore, la scuola potrà ripartire l’orario per 4 ore al giorno tutte svolte al mattino e per sei giorni alla settimana.
    L’organizzazione oraria (settimana corta o settimana lunga) può comunque cambiare da scuola a scuola.

  4. Mio figlio deve iscriversi alla seconda elementare, avrà l’insegnante unico?
    L’iscrizione alle classi successive alla prima avviene d’ufficio, senza intervento o richiesta delle famiglie.
    Le classi che attualmente funzionano a 27 o 30 ore settimanali oppure a tempo pieno (40 ore) continueranno a funzionare anche l’anno prossimo con lo stesso orario.
    In quelle classi, compresa la seconda che frequenterà Suo figlio, non vi sarà il docente unico di riferimento ma il gruppo dei docenti attuale.

  5. Che cosa significa modulo stellare?
    Nella scuola statale, fino ad oggi, gli insegnamenti nella classe erano affidati sempre a più docenti. Nella scuola non statale paritaria, invece, quasi sempre vi è un docente che svolge la maggior parte degli insegnamenti, aiutato da alcuni altri docenti specialisti che svolgono insegnamenti particolari (inglese, musica, educazione motoria, ecc.). Questo modello in uso nelle paritarie è detto “stellare” e, a quanto sembra, si dimostra molto funzionale.

  6. Mio figlio fa già la scuola elementare e frequenta complessivamente 30 ore settimanali, ci saranno cambiamenti? Verranno abolite delle attività pomeridiane?
    Dal prossimo anno scolastico le classi attualmente funzionanti a 30 ore continueranno a funzionare come prima con le attività pomeridiane, se sono previste.
    Nelle classi a 30 ore insegneranno, come avviene oggi, più docenti. Se la scuola lo riterrà opportuno, nella propria autonomia potrà eventualmente affidare la prevalenza degli insegnamenti ad un unico docente di riferimento.

  7. Chi compie sei anni nel 2010 verrà ammesso alla prima elementare?
    Le famiglie dei bambini che compiranno sei anni entro il 30 aprile 2010 hanno facoltà (non l’obbligo) di iscriverli alla prima classe di scuola primaria.
    Se i bambini compiono sei anni entro il 31 dicembre 2009 vi è invece l’obbligo di iscriverli.
    Per i bambini che compiono sei anni dopo il 30 aprile 2010 l’iscrizione è rinviata all’anno prossimo. Prima di decidere l’iscrizione anticipata è bene che le famiglie sentano i consigli degli insegnanti della scuola dell’infanzia.

  8. Quante ore d’inglese sono previste alle elementari?
    L’orario di insegnamento della lingua inglese nella scuola primaria è quello in atto da anni: un’ora settimanale nelle prime, due ore nelle seconde e tre ore nelle successive classi.
    L’inglese viene insegnato da docenti della classe appositamente preparati. Se tra i docenti della classe nessuno è in grado di insegnare l’inglese, viene incaricato un docente specialista esterno. Questo avviene già da anni ed è confermato anche per gli anni prossimi.

  9. Il tempo pieno sarà soppresso con l’introduzione del maestro unico?
    In Italia una classe ogni quattro è organizzata a tempo pieno per 40 ore alla settimana con utilizzo di due docenti per classe.
    Questo modello organizzativo sarà confermato l’anno prossimo per tutte le classi a tempo pieno e sarà anche esteso a nuove classi.
    Per attivare nuove classi a tempo pieno occorrono però non solo i posti di docente (che l’amministrazione scolastica cerca in tutti i modi di assicurare) ma anche i servizi di mensa e la predisposizione di appositi spazi da parte del Comune.

 

fonte: http://www.pubblica.istruzione.it/comecambialascuola/faq.shtml#primaria

Take me home, country road - John Denver - testo originale e traduzione

omarcinquanta | 06 Febbraio, 2009 20:20

Take me home, country road - John Denver

Testo della canzone (lingua originale)

Almost heaven West Virginia,
blue ridge mountain Shenandoah river
life is old there older than trees
younger than the mountains
growing like a breeze.

Country roads take me home
to the place I belong
West Virginia mountain mama
take me home country roads.


All my memories ghater around her
miner's lady stranger to blue water

dark and dusty painted on the sky
Misty taste of moonshine
teardrops in my eyes.

Country roads...

I hear a voice
in the morning hour she calls me
radio reminds me of my home far away
and driving down the road
I get a feeling
that I should have been home
yeserday, yesterday.

Country roads...

Testo della canzone (traduzione italiana)

Quasi un paradiso, West Virginia, montagna blu Ridge, fiume Shenandoah,
là la vita è antica, più vecchia degli alberi, più giovane delle montagne e cresce come il vento.

Strade di campagna portatemi a casa al luogo cui io appartengo
il West Virginia, montagna materna, portatemi a casa, strade di campagna.

Tutte le mie memorie si raccolgono attorno a lei, dalla moglie straniera del minatore all'acqua blu,
oscure e polverose dipinte nel cielo,
desiderio di luce lunare nella nebbia,
lacrime nei miei occhi.


Sento una voce
al mattino che mi chiama,
la radio mi ricorda la mia casa lontana
e guidando per la strada
ho una sensazione
che sarei dovuto essere a casa
ieri, ieri

L'importante è leggere ... parola di un bibliofolle ormai famoso!

omarcinquanta | 26 Gennaio, 2009 09:31

"L'importante è leggere" ... sono le ultime parole famose di Giampiero Mughini (giornalista, opinionista, polemista e scrittore, che in "La collezione" in onda ieri domenica 25 gennaio 2009 su chetempochefa, si è raccontato bibliofilo capace di aver raccolto i più bei libri italiani del Novecento.

Un grande collezionista che apre per la prima volta la sua biblioteca e racconta così gli infiniti aneddoti e le storie legati alla pubblicazione in prima stampa dei grandi libri del secolo scorso, cento anni di storia culturale ripercorsi partendo da una malattia da cui non si guarisce ma cui si sopravvive, la bibliofollia.

http://www.chetempochefa.rai.it/R2_popup_articolofoglia/0,7246,303%5E1083771,00.html

Arte e bullismo: c'è relazione?

omarcinquanta | 24 Gennaio, 2009 20:41

una interessante riflessione dedicata all’insegnamento dell’arte, recitata da Remo Girone, pone in curiosa relazione il bullismo a scuola con l'arte ... o meglio la sua mancanza ...

http://www.artnews.rai.it/online/index.asp?azHome=DettaglioPalinsesto.asp&ID_Palinsesto=2996

 

Videolettera interpretata da Remo Girone

Accendo una televisione e vedo gente che si parla addosso in un reality show, allora cambio canale e vedo politici che si parlano addosso in un talk show; ancora un altro, e una star intervistata straparla di se. Accendo internet e trovo migliaia di blog di gente che si scrive addosso, vado a vedere una mostra contemporanea e trovo artisti interessati solo alle proprie nevrosi. Tutti sono maestri; tutti hanno certezze, tutti devono spiegare, dare un giudizio: sull’amico, sull’avversario, sul diverso.

Il proprio partito, la propria squadra, i propri soldi, sono sacri; agli altri la necessità di capire, imparare, sottomettersi. Il bullismo non è nelle scuole, è arrivato nelle scuole, ed è la certificazione della sconfitta dell’educazione, parola fuori moda, che rimanda ad uno scoglionatissimo allievo che il maestro intasa di nozioni e concetti per renderlo il più simile possibile a sè e compatibile con la società. Ma educare è il contrario, insegnare a un ragazzo che può rispettare il se stesso che è nell’altro, può ascoltare le ragioni degli altri ma decidere con la sua testa e liberarsi al più presto dai maestri. Il vero maestro si auto-estingue, scompare, quando ha dato all’allievo la capacità di guardare il mondo con i suoi propri occhi. Se è vero che gli ignoranti giudicano e gli intelligenti cercano di capire, allora quei sei milioni di ebrei che in questi giorni dovremmo ricordare, non sono purtroppo lontani nella storia, ma pericolosamente vicini, nel nostro futuro. Non si chiameranno forse ebrei o zingari o nani, saranno altri. Ma in un mondo accecato dal avidità dell’io è solo questione di tempo perchè la barbarie torni a divampare dovunque. La crisi economica, è una crisi morale camuffata, e ci dice che è tempo di fermarci, a riflettere con la propria testa, e liberarci dai maestri, intrattenitori, capi carismatici, i simpatici lucignolo che ci soffocano di esempi e consigli ogni giorno da ogni monitor possibile.

Noi ci mettiamo la faccia: Uniti si vince!

omarcinquanta | 16 Gennaio, 2009 07:53

Comitato genitori e insegnanti della zona 3 di Milano per una scuola di qualità Noi per la scuola ci mettiamo la faccia, la voce, il tempo: uniti si vince!
Per una scuola pubblica e di qualità
Per una ...

Come sarà il settembre 2009 con la Riforma Gelmini

omarcinquanta | 12 Gennaio, 2009 06:17

Valdagno  09.01.09 

Care/i colleghe/i, c’è ancora qualcuna/o di voi che non è preoccupata/o? Beh, è arrivato il momento….. 

Lo schema di regolamento approvato in Consiglio dei Ministri, e che deve ancora finire l’iter di approvazione visto che manca il placet della Conferenza delle Regioni, del CNPI e,soprattutto, del Consiglio di Stato, prefigura lo sconvolgimento della scuola che conosciamo. 

Viene messa in discussione la qualità del tempo scuola, i posti di lavoro degli insegnanti precari, la professionalità di tante maestre con competenze acquisite in anni di esperienza. 

L’intervento più devastante non viene tanto dall’avvio nelle classi prime del 2009 di un’offerta di tempo scuola ridotto (24 o 27 ore la scelta base - 30 ore garantite solo se vi sarà la disponibilità di organico – “modello delle 40 ore”, così viene indicato il tempo pieno, nei limiti dell’organico già assegnato nel 2008),  quanto dal taglio immediato e non previsto di tutte le compresenze in tutte le classi sia dei moduli che del tempo pieno. 

Per la maggior parte di noi il momento della compresenza è un momento qualificante.Non disporre più di quelle poche ore significherà niente più attività di recupero per i bambini in difficoltà, né rinforzo linguistico per i bambini stranieri, o uscite didattiche, o visite di istruzione, o teatro, o biblioteca, o  laboratori, o corsi di nuoto….Ciò ricadrà soprattutto sui soggetti più deboli, su chi in famiglia non ha occasione di allargare il proprio campo di esperienze, sui bambini meno attrezzati che avranno così una possibilità in meno…Inoltre: chi coprirà le assenze brevi delle colleghe? La scuola dovrà nominare supplenti, con spesa per l’erario, o dividere i bambini nelle altre classi!

E questo da settembre 2009! Infatti, secondo i regolamenti, da settembre 2009 l’organico dovrà essere calcolato dalle scuole sulla base “del personale docente necessario per soddisfare l’orario delle attività didattiche”, secondo l’assunto “un’ora di scuola/un’insegnante”. 

Nel nostro Circolo, secondo calcoli fatti, perderemmo fino a 7 insegnanti, e questo solo per il prossimo anno scolastico 

Due esempi:

Ø  due classi a modulo di 27 e 30 ore abbisognerebbero di una copertura di 57 ore. Le tre insegnanti del team ne coprono ora 66 ( 22 ore x 3). Quindi la compresenza da eliminare sarebbe in questo caso pari a 9 ore.  ( Le ore destinate alla copertura della mensa non vengono citate).

Ø Una classe a tempo pieno abbisogna di una copertura di 40 ore. Le due insegnanti ne coprono ora 44 ( 22 ore x 2 ). In questo caso la compresenza da tagliare ammonta a 4 ore. Le classi prime , a prescindere dalle scelte di orario fatte dalle famiglie, vedranno l’organico calcolato su una richiesta-media di tempo scuola pari a 27 ore per le classi a modulo.  Le ore di compresenza così recuperate andranno, secondo le intenzioni del Ministro, a costituire in parte l’organico di istituto. 

Ciò significherà rimettere in discussione l’assetto dei team di tutte le classi e la distribuzione di orario e discipline di molti insegnanti !  

E poi ancora: 

Ø  Nel giro di 5 anni tutte le classi ex modulo saranno a regime  con l’insegnante unico. L’esperienza del team sarà cancellata.

Ø  Tutte le insegnanti non in possesso dell’abilitazione specifica saranno obbligate a seguire un corso triennale di formazione per l’insegnamento della lingua inglese, ma già dopo il primo anno potranno essere impiegate nell’insegnamento dell’inglese nelle classi prime  e seconde.Le specialiste rientreranno su posto comune entro il 2012.

Ø Si conferma l’incremento del rapporto medio nazionale alunni/classe di 0,40 entro il triennio 2009/2011.

Ø   Le classi e le sezioni iniziali che accolgono alunni con disabilità potranno essere costituite in deroga con un numero di alunni maggiore (senza limite specificato) ai 20 previsti.

Ø   Il tempo pieno non viene affatto incrementato, come promesso in più occasioni.

Si dice solo che verranno attivati “piani pluriennali” per il suo potenziamento d’intesa con comuni e regioni (che dovrebbero mettere locali, servizio mensa, trasporti…).

Ø  Il personale in esubero sarà utilizzato nella scuola di titolarità e, in subordine, in ambito provinciale, ma potrà anche essere impiegato su posto relativo  ad altro insegnamento per il quale sia in possesso di titolo o abilitazione.  

Come attrezzarci a tutto ciò? 

La battaglia più importante è sugli organici:per perdere meno insegnanti possibile, le famiglie che iscriveranno i bambini alle classi prime dovrebbero chiedere il maggior tempo scuola possibile (30 o 40 ore).Si dovranno informare nel giusto modo i genitori e coinvolgere il Consiglio di Istituto che ha potere di delibera in materia d’orario. 

La seconda è sulla salvaguardia del nostro contratto di lavoro:difendere il nostro orario contrattuale a 22 ore (+ 2 ore di programmazione), negando la disponibilità allo straordinario per eventuali prolungamenti di orario fino alle 24 ore frontali(ore il cui pagamento ricadrebbe , tra l’altro, sul Fondo d’Istituto).  Per chi non si arrende alla demolizione della scuola elementare pubblica  significa altro tempo e impegno dedicato a informare…..Ma il nostro non è un lavoro come un altro. Noi cresciamo persone e cittadini.E anche se chi ci governa non sente questa responsabilità, credo che noi dovremmo sentirla.Per poter almeno dire “Io ho fatto tutto il possibile”.  Paola Pozza  -  RSU  Direzione Didattica di Valdagno

DOCENTI LADRI DI 5 MINUTI – NON SE NE PUÒ PIÙ di Francesco Mele

omarcinquanta | 02 Gennaio, 2009 20:19

Carpi , 02/01/2009

DOCENTI LADRI DI 5 MINUTI – NON SE NE PUÒ PIÙ
di Francesco Mele

Sono stufo di questa campagna diffamatoria nei confronti di un’intera categoria, quella dei docenti, che avrà senz’altro al suo interno comportamenti non difendibili – come in qualsiasi altra del resto – e deprecabili, ma non per questo è accettabile una tale opera di criminalizzazione come quella a cui stiamo assistendo.

Occorre allora rispondere con una serie di informazioni che i più sembrano ignorare.

1) orario di servizio: nel contratto è previsto un orario di servizio obbligatorio di 25 ore settimanali nella materna, di 24 nelle elementari e di 18 ore nelle medie e superiori; ma questo è relativo alle ore frontali con la classe (alle elementari 2 sono di programmazione) e non comprende tutte quelle necessarie alle attività di supporto che qualunque insegnante è tenuto a svolgere per gestire quelle di attività frontali (preparazione delle lezioni, messa a punto di materiali di approfondimento e/o di adeguamento del libro di testo, rielaborazione delle attività di classe/laboratorio, correzione di compiti/verifiche, …); non è semplice né univoco definire l’ammontare di queste ore di impegno per i docenti perché esso può dipendere dall’ordine di scuola, dal tipo di disciplina insegnata, dalla deontologia professionale … ; diciamo che tranne casi patologici (auspicabile una maggiore presenza di controlli che però non competono alla categoria ma ad una dirigenza che, secondo le norme, è invece sempre di più sbilanciata verso la gestione manageriale e ragionieristica delle scuole) si va da un minimo di altre 10-15 fino ad un massimo di altre 20-25 ore di impegno settimanale a seconda delle diverse situazioni citate. Da anni qualcuno di noi si batte per il riconoscimento di questo lavoro sommerso e per una pur sommaria differenziazione nella categoria di un tale impegno extra-orario contrattuale: si fa riferimento ad esempio alle discipline che hanno solo l’orale e che quindi non prevedono la correzione di compiti scritti o ad esempio discipline in cui la preparazione delle lezioni è decisamente più lieve (es Ed. Fisica) e altre simili considerazioni. Come è ovvio che sia, non se n’è mai fatto nulla perché questo comporterebbe una lotta al coltello tra colleghi di cui proprio non si sente il bisogno. Ma il dato rimane, l’orario contrattuale dovuto non può essere considerato l’unico parametro per valutare l’impegno dei docenti perché con le attività cosiddette “funzionali all’insegnamento” si arriva in alcuni casi ad impegni ben al disopra di quelli previsti da qualunque attuale contratto di lavoro;

2) orario di servizio: nell’orario di servizio, da parte di coloro che denigrano la categoria, non viene mai considerata tutta una serie di impegni a cui i docenti sono tenuti, li cito in elenco:

a. ore di attività collegiali (collegi dei docenti, programmazione, dipartimenti disciplinari, comunicazione collegiale alle famiglie degli esiti intermedi e finali): il contratto prevede un tetto per tutti di 40 ore all’anno per ciascun docente, e di solito si fanno tutte

b. ore di consigli di classe: il contratto prevede in 40 ore il tetto da non superare per i docenti che hanno più di sei classi; il conto ovviamente è differenziato, diciamo che mediamente un consiglio di classe può richiedere da 1,5 a 2,5 ore a seconda del numero di allievi e delle problematiche presenti; inoltre nei vari ordini di scuole la frequenza è molto variabile e si va da 4 a 6 consigli di classe all’anno, oltre ovviamente agli scrutini di cui al punto successivo; diciamo allora che si può pensare ad un impegno suppletivo che può variare da 6 a 15 ore all’anno per ogni classe;

c. consigli di classe per scrutini intermedi, finali e di settembre (sospensione giudizio nelle scuole superiori) che si possono quantificare in almeno 4-5 ore all’anno per ogni classe;

d. ore di ricevimento dei genitori: nessuna norma le prevede perché è prerogativa dei consigli di istituto decidere al riguardo; diciamo che mediamente nelle scuole i docenti mettono a disposizione un’ora alla settimana (tranne nelle prime settimane di scuola e di quelle a ridosso degli scrutini) e due ricevimenti generali all’anno di 3-4 ore l’uno per un ammontare complessivo di circa 35 ore all’anno per ciascun docente;

e. ore “buche”: nelle scuole medie e superiori l’orario settimanale di ciascun docente prevede inevitabilmente una serie di ore in cui non è impegnato ma costretto a rimanere a scuola perché inframezzate ad ore di lezione; ovvio che tale numero è variabile da caso a caso e si può andare da 0 (molto raro) fino a 4-6 ore alla settimana; in queste ore il docente può non fare nulla, ma costretto a non farlo in un luogo non scelto da lui e quindi non possono essere considerate “libere”, oppure fare di corsa attività personali allontanandosi dalla scuola, oppure ancora rimanere a scuola continuando il suo lavoro in attività funzionali all’insegnamento;

f. uscite didattiche nella mattinata: il docente accompagnatore di una classe in casi come questo vede impegnata tutta la mattinata, anche le ore che in quel giorno erano da considerare libere: anche in questo caso l’entità è variabile e si va da 0 a 3-4 ore per ogni uscita;

g. viaggi di istruzione: mi riferisco alle cosiddette gite scolastiche qui il conteggio è molto più pesante e occorre tenere conto che non viene pagata alcuna missione né diaria; diciamo allora che l’impegno suppletivo è di almeno 8-10 ore per una gita di un giorno e per le gite di più giorni occorre considerare anche la notte che va conteggiata comunque perchè messa a disposizione della collettività gratuitamente, oltre al fatto che in alcuni casi è necessaria anche la sorveglianza notturna; per le gite di più giorni si arriva ad almeno 20-22 ore suppletive per ogni giorno di gita; a tutto questo va aggiunto il tempo che i docenti accompagnatori dedicano alla preparazione della gita per inserirla nel percorso didattico della classe, diciamo almeno altre 2-3 ore;

h. imprevisti-imprevedibili: mi riferisco a quanto si può verificare in ogni anno scolastico e che comporta impegni di ore oltre l’orario dovuto: riunioni straordinarie di consiglio di classe per questioni particolari, riunioni con psicologi per classi con allievi H, assemblee con le famiglie in situazioni problematiche, preparazione di documentazione per allievi che si trasferiscono ad altra scuola, … tutto ciò non è quantificabile, ovviamente, ma non può essere trascurato e una stima prudenziale ci può far pensare ad un ammontare medio di 6-8 ore all’anno.

A conclusione di questo discorso sull’orario di servizio, e per tirare un po’ le somme, vi riferisco i risultati di una stima fatta qualche anno fa da un gruppo di colleghi di Finale Emilia; i loro calcoli, fatti per un docente di scuola superiore che opera su tre classi e che insegna una materia che prevede prove scritte, portarono ad un impegno settimanale di circa 40 ore comprensive di tutti gli impegni che ho fin qui elencato.

3) ausili professionali: quella dei docenti è l’unica categoria di servitori dello Stato che deve provvedere da sé per quanto riguarda la dotazione strumentale per l’espletamento delle proprie funzioni: penne, matite, cancelleria in generale, PC e accessori, carta, inchiostro, manuali di aggiornamento, libri, riviste, giornali, … e tutto quanto necessario per svolgere al meglio il proprio ruolo; tutto questo viene offerto gratuitamente dal buon cuore dei docenti e mai reclamato in nessuna rivendicazione;

4) ore di 55 minuti: questo aspetto è regolamentato da due circolari ministeriali che prevedono la possibilità di ridurre, entro una certa misura, la durata del modulo unitario della lezione, per problemi legati al pendolarismo. Tali riduzioni, dovute a cause di forza maggiore, non vanno recuperate né per i docenti né per gli studenti. Ogni altra riduzione invece va recuperata in modo tale che venga rispettato il monte ore annuale delle singole discipline e non solo l’orario di servizio dovuto dai docenti. Per intenderci se la scuola decide di rendere flessibile l’ora di lezione per esigenze didattiche e non per cause di forza maggiore, deve anche prevedere tutte le modalità per cui ad ogni studente venga garantito il monte ore annuale previsto per ogni disciplina. Normalmente questo si realizza con un allungamento del calendario oltre i 200 giorni minimi previsti dalla norma, per il numero di giorni necessari a pareggiare i conti. In quest’ottica occorre dire che se si conteggiano le durate dei calendari regione per regione, si vede che già queste sono sempre sopra i 200 giorni minimi fino ad arrivare ai 216 della Lombardia. Con tali allungamenti vengono compensate in buona parte le riduzioni operate dalle scuole per motivi didattici. E se questo non basta si allunga ulteriormente il calendario nella singola scuola, spesso anticipando, se possibile (non tutte le regioni lo consentono), l’inizio delle lezioni, altrimenti occorrono dei rientri pomeridiani con tutto quello che questo comporta. Rimangono allora in gioco quelle riduzioni - fino a 30 minuti totali nei giorni in cui si fanno 6 ore di lezione - operate per problemi di trasporto e che non vanno recuperati né per i docenti né per gli studenti. Se questo governo decide che queste non sono più cause di forza maggiore devono spiegarlo alle famiglie di pendolari e non ai docenti, che non si tireranno certo indietro a far durare 5 minuti in più la propria lezione, ma scherziamo?!? Come si può essere così meschini da pensare che i docenti facciano la cresta sulla durata di una lezione per 5 minuti! E anche a mettere insieme la cresta di 5 minuti per ogni ora, si arriva sulle 18 ore a 90 minuti alla settimana (1,5 ore) ampiamente compensate da tutte le attività elencate prima, in particolare ad esempio l’ora di ricevimento settimanale dei genitori che i docenti decidono di regalare alla relazione con le famiglie, o le ore buche che ti costringono comunque a stare a scuola anche nelle ore libere. A questo punto però, se questo può tranquillizzare i nostri detrattori, propongo di batterci perché dal prossimo anno nei giorni da 6 ore si faccia un orario dalle 8 alle 14 e in quelli da 5 si faccia un orario dalle 8 alle 13, a noi docenti non ne deriva alcun danno.

Concludo dicendo che penso proprio che sia ora di finirla e che occorra portare alle estreme conseguenze le scelte scellerate di questo governo, senza cercare di tamponarle col solito volontarismo e rispondendo col dovuto rigore a chi si riempie la bocca di falso moralismo.
Lo slogan penso possa essere molto semplice e declinabile in tutte le situazioni che si prestano al caso:

NE’ UN’ORA, NE’ UNA PENNA REGALATE ALLA SCUOLA GELMONTI

Qualcuno dovrà accorgersi che esistiamo, prima o poi …

Francesco Mele
fonte: http://www.retescuole.net/contenuto?id=20090102035014

Buon anno nuovo 2009

omarcinquanta | 31 Dicembre, 2008 22:22

Cari amici e colleghi un particolare augurio di Buon Anno Nuovo 2009 a tutti voi,

... nonostante quanto è accaduto e capitato alla scuola statale anche in questo 2008:

- prima fra tutte la "riformetta" Moratti;

- il trattamento riservato a chi potrebbe necessitare di periodo di malattia promosso da Brunetta

- i non tagli promessi alle scuole private

- la ricerca ...

Non ci resta che sognare un mondo migliore?

... intanto auguriamoci che il 2009 porti buone nuove! 

Omar

Trappola Gelmini: Verrà pagato un solo insegnante di tempo pieno! Aggiornamenti sulla riforma e Comunicazione fallace del governo! Non è cambiato nulla! Insegnanti di catgoria A e B!

omarcinquanta | 13 Dicembre, 2008 18:47

Verrà pagato un solo insegnante di tempo pieno!
di Mariastella Gelmini

da Unità: Elementari, trappola Gelmini:«Sì al tempo pieno con due insegnanti. Però ne pago uno»
13-12-2008

Intervento del ministro al Tg1. «Saranno i genitori a scegliere se tenere i bambini in classe 24, 27, 30 o 40 ore». Ieri mattina a Roma corteo insieme al sindacato. Berlusconi: nessun dietrofront, solo un errore di comunicazione.
Il passaggio televisivo in prima serata del ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini provoca più di un brivido. Ad insegnanti elementari e ai genitori. Dal prossimo anno le famiglie potranno scegliere tra il maestro unico o prevalente e il tempo pieno con due insegnanti, ma in quest’ultimo caso «per ogni ora di lezione - ha detto la Gelmini in un’intervista al Tg1 - verrà pagato un solo insegnante». Il ministro ha confermato che i genitori «potranno scegliere le 24 ore se preferiranno tenere i figli a scuola solo il mattino oppure le 27, le 30 o anche le 40 ore. È chiaro che in quel caso il maestro sarà prevalente, verrà affiancato da un insegnante che andrà a completare il quadro orario ma preciso che per ogni ora di lezione verrà pagato un solo insegnante»...


 

Bologna , 12/12/2008
Scuola primaria: solo chiacchiere e nemmeno buone!
di Mirco Pieralisi

L’alta marea della protesta, partita dalle scuole elementari ed esplosa in tutta la scuola e l’università ha indotto il governo a fare alcuni passi indietro, culminati con il rinvio della riforma delle scuole superiori. Il crollo dell’apparato ideologico di sostegno ai tagli rappresentato dall’apologia del maestro unico, sostenuto trasversalmente anche da editorialisti presuntuosi quanto ignari di scuola, e ridotto a modello a richiesta delle famiglie è un altro risultato. Purtroppo però una cattiva informazione e tanta superficialità a mezzo stampa non colgono il cuore della politica governativa sulla scuola, rappresentata dall’art. 64 della finanziaria, con i suoi 8 miliardi di tagli. E’ alla luce di questo che vanno interpretate le continue dichiarazioni della ministra sul fatto che non è cambiato nulla. Ha torto e ha ragione al tempo stesso. Ha torto perché la presa di parola di genitori, insegnanti e studenti ha smascherato e sta ostacolando un disegno organico di liquidazione di un bene pubblico. Ha ragione, purtroppo, se genitori ed insegnanti in particolare scambieranno le parole di trionfo dei partiti di opposizione per realtà.
Infatti nessuna correzione legislativa è stata fatta alle elementari, nessun impegno è stato preso per ridurre i tagli, nessuna garanzia è stata data sul tempo pieno. Anzi, la ministra ha detto che la copertura delle ore richieste dai genitori sarà assicurata eliminando le compresenze e ha ribadito che si assicurerà la copertura oraria e non la contitolarità dei 2 docenti per classe nel tempo pieno o dei 3 docenti in due classi a modulo. Compresenze (cioè uscite didattiche, laboratori, attività di recupero) e contitolarità (insegnanti “alla pari” che garantiscono il meglio delle loro competenze nelle varie aree disciplinari): cioè l’essenza della scuola pubblica di qualità. E’ questo che si vuole tagliare. E’ questo che il movimento delle scuole dovrà difendere fin dai prossimi giorni. Mirco Pieralisi


 

12/12/2008
MAESTRO UNICO
di Mary

DA QUELLO CHE HO APPENA SENTITO AL TG 5 NON SEMBRA PROPRIO CHE CI SIA STATA UNA VITTORIA MA ANZI UNA SCONFITTA!MI DISPIACE DIRLO PERCHE' IO SONO UNA DI QUELLE CHE LOTTA DA SETTEMBRE E CHE HA FATTO TUTTI GLI SCIOPERI (OGGI COMPRESO),PERO' DALLE PAROLE DELLA GELMINI VIENE FUORI UN DISCORSO MOLTO CHIARO:MAESTRO UNICO CON 24 ORE SETTIMANALI O PREVALENTE CON SPECIALISTI AFFIANCATI!NESSUNA MARCIA INDIETRO E ABOLIZIONE DEI MODULI...NON HO PAROLE...ALLA FINE LA RIFORMA SECONDO CICLO RIMANDATA AL PROSSIMO ANNO E TUTTI I TAGLI VANNO A RICADERE SUL PRIMO CICLO..PROPRIO ORA SECONDO ME E' IL MOMENTO DI NON MOLLARE E CONTINUARE A MANIFESTARE CON TUTTI I MEZZI POSSIBILI!ANCHE SUL TEMPO PIENO IL DISCORSO NON E' CHIARO...SI PARLA DI UN INSEGNANTE PER LA MATTINA(QUINDI DI SERIE A)E UNO CHE COPRA LE ORE POMERIDIANE(MAGARI FACENDO MUSICA O IMMAGINE..)...QUINDI ANCORA UNA VOLTA NON CI DOBBIAMO ARRENDERE E MANIFESTARE IL NOSTRO DISSENSO A QUESTA RIFORMA DI DISTRUZIONE DELLA SCUOLA!


 

caselle torinese , 12/12/2008
nulla cambia!!!Stiamo attenti e apriamo gli occhi!!!
di barbara

Non cambia nulla,maestro prevalente anche al tempo pieno!1 Un insegnante di serie A più un altro di serie B più altre figure per arrivare a coprire le famigerate 40 ore!!!!!! Il modulo 3 ins. su 2 classi sparisce completamente: un insegnante prevalente per 22 o 24 ore più altre figure che faranno chissà cosa per arrivare alle 27 o 30 ore. Continuiamo ad informarci e ad informare,soprattutto ora che è tempo d'iscrizioni Oggi ho scioperato e mi spiace constatare che molti insegnanti sono rassegnati o peggio ancora menefreghisti,soprattutto quelli che lavorano alle medie e superiori.


 

Milano , 12/12/2008
LA MARCIA TRIONFALE DEL MAESTRO UNICO SI E' ARRESTATA

di Gianni Gandola e Federico Niccoli


 

Da www.scuolaoggi.org del 12.12.2008

Ricordate il bollettino della vittoria del generale Diaz ? (''I resti di quello che fu uno dei più potenti eserciti del mondo risalgono in disordine e senza speranza le valli che avevano disceso con orgogliosa sicurezza.'').
E’ capitata la stessa cosa (si parva licet componere magnis!) al ministro Gelmini, che ha dovuto interrompere clamorosamente la maldestra marcia trionfale del maestro unico e dell’eliminazione di fatto del tempo pieno.
Siamo orgogliosi di aver partecipato a decine di assemblee e manifestazioni con genitori ed insegnanti per denunciare l’anacronistica operazione nostalgia senza fondamento pedagogico (“la scuola dei tagli senza progetto”) e di aver dimostrato ancora una volta che un movimento organizzato e con valide ragioni può fermare ogni tentativo di massacro dell’unica scuola che funziona bene.
Il maestro unico diventa prevalente (in pratica si annulla la scuola dei moduli, riproponendo inaccettabili modelli di “spezzatino pedagogico”), ma non riveste più la dignità che gli si voleva attribuire, in quanto viene derubricato ad una delle possibili opzioni a disposizione dei genitori.
Il termine “tempo pieno” non compariva neppure nel decreto-Gelmini, convertito in legge.
Ora non solo si parla esplicitamente di tempo-pieno, ma si assicura esplicitamente l’assegnazione di due insegnanti per classe.
Spiace per chi aveva cantato prematuramente il de profundis all’esperienza pedagogica più significativa degli ultimi trenta anni, ma “la messa non è ancora finita”.
Lanciamo, però, sin d’ora un appello a genitori, insegnanti , dirigenti scolastici a non “smobilitare”, perché, com’è noto, il diavolo spesso si nasconde nei dettagli. Attendiamo il testo ufficiale dei regolamenti attuativi per evitare i colpi-bassi che potrebbero essere assestati attraverso interpretazioni riduttive degli accordi stipulati con le organizzazioni sindacali.
In particolare, bisognerà vedere che fine faranno le ore di “compresenze” e che cosa significherà in pratica (-può significare tante cose diverse!) “l’ottimale utilizzo delle risorse umane della scuola”. La cartina di tornasole sarà l’assegnazione delle dotazioni organiche regionali e provinciali, e quindi l’assegnazione dei docenti alle scuole autonome in relazione ai posti richiesti e ai modelli organizzativi prescelti.

Gianni Gandola e Federico Niccoli


Non è cambiato nulla!
di Mario Piemontese

Ieri giovedì 11 dicembre c'è stato un incontro tra rappresentanti del governo e sindacati a proposito dei provvedimenti attuativi della legge n.133/08.

Dal punto di vista mediatico le notizie che sono state soprattutto date sono due: la riforma delle superiori slitta di un anno e il maestro unico sarà “facoltativo”.

Pensare che questo sia un successo ha dei grossi limiti. Cerchiamo di capire perché.

I tagli previsti dall'art. 64 del decreto legge n. 112/08 convertito nella legge n.133/08 permangono. Fino a quando quell'articolo non verrà abrogato non si potrà parlare di vittoria.

Slittamento di un anno della riforma delle superiori

Lo slittamento della riforma delle superiori di un anno non vuol ire che non ci sarà, ma solo che è stata rinviata.

Dei 14.187 tagli nella scuola superiore previsti dal Piano programmatico per il prossimo anno, solo 3.300 riguardano le modifiche all'ordinamento delle scuole superiori, il resto sono tagli che possono essere tranquillamente fatti senza regolamenti attuativi. Si tratta infatti di 7.000 posti per la riconduzione delle cattedre a 18 ore, 2.387 per l'innalzamento in tre anni dello 0,40 del rapporto alunni/classi e 1.500 per la razionalizzazione dell'organico delle scuole serali, in tutto circa 11.000. I 3.300 tagli se nella migliore delle ipotesi non ci saranno il prossimo anno, verranno spalmati nei due anni successivi, quindi non spariranno.

Per quanto riguarda i tagli la legge n.133/08 richiama la “clausola di salvaguardia” introdotta dal governo Prodi con la finanziaria 2007. Tale clausola prevede che se il ministero dell'istruzione non raggiunge gli obiettivi di risparmio previsti per un anno, allora ci pensa il ministero del tesoro a raggiungere ugualmente gli obiettivi mancati.
La clausola di salvaguardia è stata sospesa dalla finanziaria 2008 solo per l'a.s. 2007/2008 perché dei 47.000 tagli previsti dalla finanziaria 2007 ne sono stati fatti “solo” 14.000, gli altri 33.000 sono stati distribuiti, o come si usa dire “rimodulati”, dalla finanziaria 2008 in tre anni: 11.000 sono stati fatti nell'a.s. 2008/2009, e i restanti 22.000 fanno parte dei 132.000 complessivi previsti dalla legge n. 133/08.

Alla lettera h) del verbale dell'incontro si parla di “ rimodulazione delle economie da realizzare per” l'a.s. 2009/2010 per via nel mancato avvio della riforma nelle superiori, questo lascia presupporre che la “clausola di salvaguardia” sarà sospesa, ma solo eventualmente per distribuire a partire dal 2010 questi 3.300 tagli previsti per il prossimo anno per il riordino della scuola superiore.

Non è detto però che questo accada, magari Tremonti si impunta e vuole per forza risparmiare quanto previsto per il prossimo anno. Il rischio reale è che i 3.300 tagli delle superiori vengano “rimodulati” sulla scuola elementare e sulla scuola media, anticipando al 2009 tagli previsti a partire dal 2010. Distribuendo equamente i 3.330 tagli il prossimo anno potremmo avere: 18.000 tagli nella scuola elementare (60% dei tagli previsti in tre anni), 13.300 tagli nella scuola media (45% dei tagli previsti in tre anni) e 11.000 tagli nella scuola superiore (40% dei tagli previsti in tre anni).

Maestro unico “facoltativo”

Alla lettera b) del verbale dell'incontro si legge “ In particolare, per l'orario a 24 (solo prime classi per l'a.s. 2009-2010) e 27 ore, si terrà conto delle specifiche richieste delle famiglie”.

La legge n. 169/08 non prevede l'obbligo dell'attivazione di classi a 24 ore settimanali con un solo insegnante, ma nel Piano programmatico si legge chiaramente che più classi a 24 ore verranno attivate, meno i tagli previsti incideranno su tutto il resto della scuola elementare, non solo sulle classi prime del prossimo anno. Immaginiamo allora che nessun genitore richieda il prossimo anno l'iscrizione per il proprio figlio a una classe a 24 ore, cosa accadrà? Non ci saranno tagli il prossimo anno? Dubito.
I tagli previsti per il prossimo anno nella scuola elementare sono 16.300, ma per via della “rimodulazione” potrebbero essere anche 18.000, e questo indipendentemente dal numero di richieste a 24 ore. Dobbiamo allora continuare a preoccuparci? Direi proprio di sì.

Per la scuola media vale lo steso discorso, i tagli previsti per il prossimo anno sono 11.600, ma sempre per la rimodulazione potrebbero essere 13.300. Se la riconduzione delle 33/34 ore non sarà a 29 settimanali, ma a 30, i tagli resteranno comunque. Questo vuol dire che taglieranno sul tempo prolungato oppure aumentando il numero di alunni per classe.

Per quanto riguarda le compresenze, sia per il tempo pieno che per il tempo prolungato, non ci sono garanzie, anzi è certo che salteranno, quindi i due modelli verranno decisamente snaturati.

Assegnare due insegnanti per ogni classe a tempo pieno, così come si legge alla lettera c) del verbale, non è garanzia della contitolarità se verrà imposto per “regolamento”che uno dei due debba essere “prevalente”.

Due note finali

Rapporto alunni/classi

Anche se alla lettera f) del verbale dell'incontro si legge che “ sarà previsto il congelamento per l'a.s. 2009/2010 dell'incremento del numero massimo di alunni per classe”, non vuol dire che il rapporto alunni classe non potrà salire, perché questo può tranquillamente avvenire aumentando il numero minimo di alunni per classe: se sei al di sotto del minimo e non riesci a formare una classe, avrai una classe in meno, ma il numero di alunni non cambia, quindi il rapporto alunni/classi aumenta. In ogni caso sempre alla stessa lettera del verbale si legge che tutto quello che non si riuscirà a risparmiare per via del “congelamento” dovrà essere risparmiato in altro modo.

Personale ATA

Del personale ATA nessuno ha parlato, ma non bisogna dimenticare che la riduzione in tre anni sarà del 17% e che il prossimo anno sono previsti 15.200 tagli ( 35% dei tagli previsti in tre anni).

Pare che il consiglio dei ministri nella riunione del 18 dicembre approverà i “ regolamenti relativi al riordino del primo ciclo e al dimensionamento della rete scolastica e l'ottimale utilizzo delle risorse umane della scuola “, a quel punto potremo leggere esattamente quello che il governo ha intenzione di fare.

Milano, 12 dicembre 2008

Mario Piemontese

Fonte: www.retescuole.net

Adam Cinquanta - Curriculum professionale - cv -

omarcinquanta | 10 Dicembre, 2008 05:39

Adam Cinquanta 

Curriculum vitae professionale 

www.vetreriacinquanta.it

 

Formazioni

Primo Liceo Artistico Statale Y. Haiec - Milano.

Liceo Artistico Statale Vistarini - Lodi. 

Esperienze di lavoro

 

2005 - oggi    

Amministratore unico della Vetreria Cinquanta srl di Adam Cinquanta di Vizzolo Predabissi e San Donato Milanese.

2004 - 2005   

Titolare della Vetraria D’Arte di Adam Cinquanta di San Zenone al Lambro

1998 - 2004 

Decoratore del vetro artistico presso la Vetreria f.lli Cinquanta  di A. & F.C. s.n.c. di Lodivecchio.

1993 - 1998  

Disegnatore e aiuto pittore per la decorazione del vetro presso la Vetreria Artistica Alessandro & Lindo Grassi di Milano. 

 

Vetrate artistiche a carattere sacro

 1999                   

- Lunetta d’ingresso raffigurante la Madonna della Misericordia - (2 x 1 mt.) - Santuario di Castelleone - Cr.

V50_impaginato.pdf

- Icona Padre Pio di Lorenzo Maria Bottari per la mostra personale al Koreuber Galerie di Berlino - Germania.

www.lorenzomariabottari.com

 

2000                  

- Resurrezione (1,8 x 0,8 mt.) - Cappella privata - Cimitero Maggiore di Latina.

- Angelo (1 x 0,6 mt.) - Cappella privata - Cimitero comunale di Zorlesco Casalpusterlengo - Lo.

2001                   

- Luci paesaggistico-floreali autoctone della Val d’Aveto - (2,5 x 1,5 mt.) -Chiesa di Salsominore - Pc.

- Madonna addolorata (1 x 0,5 mt.) - Cappella privata - Cimitero comunale di Civesio - Mi.

2002                   

- Logo del Centro cardiologico (ø 1 mt. ) - St. Elizabeth General Hospital Shisong - Cameroun - Africa.

www.veraclasse.it/articoli/people/Social/progetto-camerun-cardiac-centre/1124/

2003                   

- Restauro della vetrate istoriate del Coro - Chiesa di San Giovanni Battista - Melegnano - Mi.

2004                   

- Vergine con bimbo - San Pancrazio (2 x  1  mt. ) - Chiesa Santa Maria della Neve - San Zenone al Lambro - Mi.

2005                   

- Paesaggio con arcobaleno (1 x 0,8 mt.) - Lapide - Cimitero comunale di Mediglia - Lo.

- Albero della vita (2 x 1 mt.) su disegno dell'Ing. Rosa Paola - Vetrata d’ingresso al Cimitero comunale di Massalengo – Lo.

2007                   

- Ritratti (Æ 0,3  mt. ) - Cappella privata - Cimitero di San Donato Milanese.

 

2008                   

- Vergine con bimbo - San Pancrazio (2 x  1  mt. ) - Chiesa Santa Maria della Neve - San Zenone al Lanbro - Mi.

 

2009                   

- Battaglia in Paradiso - riproduzione di una miniatura del 1320, attualmente conservata al Metropolitan Museum of Art di New York (The Battle in Paradise. Miniature from an illuminated Manuscript of Beatus de Liébana's Commentaries on the Apocalypse, c. 1320) esposta al Laus-Expo’08 di Orio Litta - Lo -  nella privata Cappella Gentilizia, aperta al pubblico in occasione della Mostra Liturgia MAESTRI ARTIGIANI E ARTE SACRA.

http://www.hotfrog.it/Societa/Vetreria-Cinquanta-di-Cinquanta-Adam/Mostra-d-arte-Fede-arte-e-artigianato-nella-terra-di-Bassiano-Laus-Expo-2008-3321

 

- Realizzazione del medaglione in vetro raffigurante “I Quattro Evangelisti” per l'ambone di ferro battuto realizzato in collaborazione con Gorlaghetti su disegno dell'architetto Brunelli.

- Composizione di quattro vetrate raffiguranti i gli Evangelisti (1,8 x 0,5 mt. cad.) - Cappella Privata - Desio - Mi.

www.vetreriacinquanta.it

 

Iniziativa: CONTRO I TAGLI ALL’ISTRUZIONE PUBBLICA - 12 dicembre 2008 Qui tutti gli indirizzi e-mail

omarcinquanta | 06 Dicembre, 2008 18:49

Mail inviata da F.S.:   

CONTRO I TAGLI ALL’ISTRUZIONE PUBBLICA LA PROTESTA PROSEGUE…  

MIGLIAIA DI COLLEGI DEI DOCENTI, CONSIGLI D’ISTITUTO, COMITATI DEI GENITORI, COMITATI DI STUDENTI, CONSIGLI COMUNALI E PROVINCIALI, DIRETTIVI SINDACALI HANNO APPROVATO DOCUMENTI CHE ESPRIMONO LA LORO GRANDE  PREOCCUPAZIONE PER L’INCERTEZZA DEL FUTURO DELLA SCUOLA PUBBLICA 

DOVE VANNO TUTTI QUESTI DOCUMENTI? 

RENDIAMOLI VISIBILI!!! 

INVIAMOLI  TUTTI  INSIEME  

AI GRUPPI PARLAMENTARI DI CAMERA E SENATO (OLTRE CHE A TV, RADIO ECC..) IL GIORNO 

12 DICEMBRE 2008  

SCUOLA: va tutto benissimo!, ... non mi sono fatto niente!

 Per spedire puoi fare un copia-incolla dei seguenti indirizzi  

aprea_v@camera.it;

frassinetti_p@camera.it;

nicolais;l@camera.it;

ufficio.stampa@tesoro.it;

ufficio.stampa@miur.it;

tremonti_g@camera.it;

eacea-info@ec.europa.eu;

gasparri_m@posta.senato.it;

bricolo_f@posta.senato.it;

cicchitto_f@camera.it;

cota_r@camera.it;    

larepubblica@repubblica.it;

vzucconi@aol.com;

direttoreweb@ilgiornale.it;

panorama.@mondadori.it;

letterealsole@ilsole24ore.com;

info@radio24.it;

redazione@libero-news.eu;

redazionetg4@mediaset.it; 

tg3net@rai.it;

annozero@rai.it;

ballarò@rai.it;

exit@la7.it;

marcotravaglio@repubblica.it;

marcotravaglio@anna.it;

chetempochefa@rai.it;segreteria@la7.it;                                                                              

NON RINUNCIAMO A UNA SCUOLA PUBBLICA DI QUALITA

- DIFENDIAMO LE RISORSE -

... anche Camilleri vs Gelmini

omarcinquanta | 02 Dicembre, 2008 10:34

Andrea Camilleri giovedì scorso, 6 novembre, ha parlato agli studenti del liceo Mamiani di Roma.

Qualunque cosa abbia detto analiticamente, alla grande stampa non importa.

Magari non ne avrebbe neppure parlato se certe parole non fossero apparse il giorno dopo sull’Unità.

L’autore di Montalbano avrebbe detto che la Gelmini «di sicuro non è un essere umano» e che «dovremmo chiamare i professori di chimica per capire che cos’è».

Jovanotti & Cortellesi in NPDV su RaiTre canta Il taglio Gelmini alla Scuola Elementare ... !

omarcinquanta | 30 Novembre, 2008 04:21

Con "Safari" (in versione riveduta e corretta per l'occasione), eccezionale intro della quarta puntata di Non Perdiamoci di Vista, il fantastico show di Paola Cortellesi in onda il Giovedì alle 21.10 su RaiTre!

Un CANTO GENERALE che fra le varie proteste dice:

" ... 

Intanto fuggi RICERCATORE. 

Si invecchia la scuola elementare 

che invece è l'unica che non è male,

ma l'ordie è quello di TAGLIARE ...

...

... un mare di GUAI! ... "

per il momento ancora su: http://it.youtube.com/watch?v=i0d7Px30mGI&feature=related

   

Tutti i documenti della Riforma della scuola GELMINI APREA BRUNETTA TREMONTI

omarcinquanta | 29 Novembre, 2008 17:22

? Cerchi: Tutto sulla riforma scuola GELMINI APREA BRUNETTA TREMONTI ?

.. o sulla legge 133, sul dl 28808, sul dlvo 171005, sulla proposta Apera, Schemi, Relazioni, Piani, Programmi e altri documenti su http://castelnuovo.bloog.it/album/generale

... poi lavati le mani!

 

Vedi anche nuove proposte di lavoro dopo la riforma! visitanto  http://omarcinquanta.bloog.it/politica-scolastica/mozione-del-collegio-docenti-istituto-comprensivo-paolo-frisi-melegnano2.html

Scuola: SCIOPERO GENERALE del 12 DICEMBRE 2008

omarcinquanta | 29 Novembre, 2008 00:40

VERSO LO SCIOPERO GENERALE DEL 12 DICEMBRE

CONTRO LA CRISI

PIU’ LAVORO PIU’ SALARIO

PIU’ PENSIONI PIU’ DIRITTI

ATTIVO GENERALE DEI QUADRI E DEI DELEGATI della CGIL di MILANO

4 dicembre 2008 ore 9 - 13

presso teatro Strehler (MM Lanza)

Relazione introduttiva Onorio Rosati Segr. Gen. CDLM di Milano

Conclusioni Guglielmo Epifani Segr. Gen. CGIL Nazionale

Incontro nazionale delle scuole - Firenze 15 novembre 2008 - Documento conclusivo dell'incontro nazionale delle scuole

omarcinquanta | 26 Novembre, 2008 10:40

Firenze , 17/11/2008
Documento conclusivo dell'incontro nazionale delle scuole
di Incontro nazionale delle scuole

Incontro nazionale delle scuole
Firenze 15 novembre 2008

Il 15 novembre si è svolto a Firenze un incontro cui hanno partecipato genitori e insegnanti di coordinamenti, assemblee e scuole di Firenze, Sesto Fiorentino, Pontedera, Capannoli, Versilia, Lucca, Pistoia, Pisa, Arezzo, Cavriglia, Siena, Perugia, Roma, Napoli, Bologna, Reggio Emilia, Parma, Milano, Torino, Venezia.

Alla fine della discussione l'Incontro nazionale delle scuole dichiara:

di opporsi al disegno di distruzione del sistema scolastico italiano e difende l’attuale modello di scuola elementare (il tempo pieno e i moduli) e dell’infanzia che negli anni ha prodotto risultati eccellenti, oltre a sostenere UNA SCUOLA A MISURA DI BAMBINO.

Inoltre, l'Incontro nazionale delle scuole ritiene fondamentale battersi affinché:
  • la scuola sia di tutti e sia laica;
  • sia la scuola della collegialità;
  • sia rafforzata e sviluppata la democrazia degli Organi Collegiali;

persegue i seguenti obiettivi:

  • ritiro degli articoli 16, 64 e 66 della Legge 133/2008 e della Legge 169/2008 ( ex D.L. 137);
  • ritiro del disegno di Legge Aprea e DL/leggi collegate;
  • difesa e applicazione coerente degli articoli 3, 9, 33 e 34 della Costituzione;
  • difesa della Scuola della Repubblica e della sua laicità;

si oppone:

  • alla privatizzazione della Scuola e della Università e alla trasformazione di esse in fondazioni, oltre che a qualunque forma di gestione aziendalistica e privatistica dell'istruzione;
  • alla istituzione delle cosiddette classi-ponte, all’emarginazione delle diversità, alle classi differenziali;
  • all’istituzione di classi a maestro unico;
  • ai tagli di orario e discipline e agli accorpamenti delle stesse alle medie e alle superiori;
  • alla cancellazione di 40 anni di percorso delle scuole;
  • al ritorno alla valutazione in decimi e al voto in condotta, a maggior ragione in assenza dei regolamenti attuativi;
  • all'aumento del numero di alunni per classe.

L'Incontro nazionale delle scuole, per attuare i propri scopi, si prefigge di:

  • fare informazione attraverso la distribuzione di volantini, assemblee nelle scuole e dibattiti cittadini;
  • di predisporre moduli di iscrizione alle scuole dell'infanzia, elementare, media e superiore che confermino gli attuali modelli didattici e organizzativi;
  • di richiedere agli Organi collegiali di ciascuna scuola la conferma degli attuali modelli didattici e organizzativi;
  • di promuovere manifestazioni ed eventi come occasioni per parlare di scuola e per sensibilizzare l'opinione pubblica, anche dal punto di vista dell'approfondimento pedagogico;
  • di coordinarsi con le altre realtà del movimento (rete degli studenti medi, universitari, docenti, ricercatori, peronale ATA e i precari, oltre che tutti i genitori) per trovare momenti e obbiettivi comuni ;
  • di adottare tutte le forme di obiezione di coscienza contro le cosiddette classi ponte.

L'Incontro nazionale delle scuole ritiene fondamentale che vengano rispettate tutte le norme di sicurezza stabilite dalla legge 626/1994 e dal decreto legislativo 81/2008.

L'Incontro nazionale delle scuole invita genitori e insegnanti a lanciare in ogni città, in ogni circolo didattico, in ogni Istituto iniziative di protesta nella giornata di sabato 29 novembre con l'obiettivo di mantenere alta l'attenzione sulla scuola. Segnala inoltre che in diverse realtà si terranno manifestazioni e incontri anche il 22 novembre.

L'Incontro nazionale delle scuole indica nella data del 16 di ogni mese il NO GELMINI DAY AND NO APREA DAY, una giornata di mobilitazione delle singole scuole da attuarsi secondo modalità proprie di ciascuna scuola.

L'Incontro nazionale delle scuole invita genitori, insegnanti, assemblee, coordinamenti cittadini e tutto il mondo della scuola e dell'Università a pronunciarsi sullo sciopero generale del 12 dicembre mettendo in rilievo le ragioni della protesta della scuola.

L'Incontro nazionale delle scuole lancia un appello a genitori, insegnanti e a tutti i cittadini che facciano pressione su tutte le organizzazioni sindacali per la proclamazione unitaria di uno sciopero generale per la scuola pubblica, laica e di tutti.

Firenze 15 novembre 2008

ammazzablog - http://www.beppegrillo.it/iniziative/freeblogger/

omarcinquanta | 23 Novembre, 2008 02:20

Siti web da registrare, la nuova proposta di legge

Giovedì 20 novembre 2008
Roma - Difficile credere che si tratti di una coincidenza: a poche ore da quando Ricardo Levi ha annunciato la cancellazione delle sue criticatissime proposte per la registrazione coatta di siti web e blog, ritiro subito applaudito dagli esperti, ecco che si affaccia una nuova proposta di legge, che conferma alcuni obblighi per i siti web ma con alcuni decisivi distinguo rispetto all'orientamento Levi.

A presentarla, questa volta, non è un esponente del Partito Democratico ma Roberto Cassinelli del Partito Popolo delle Libertà e membro della commissione Giustizia della Camera. Cassinelli sia nelle dichiarazioni con cui ha ieri presentato la sua proposta sia nella introduzione alla stessa sottolinea energicamente come si tratti di un testo che vuole correggere la normativa esistente per liberare, scrive, "blog, social network e community dai lacci e lacciuoli stabiliti dalla legge per i prodotti editoriali".

In particolare Cassinelli prende di mira la legge 62 del 2001, quella che i lettori di Punto Informatico conoscono benissimo, una legge che quell'anno ha provocato una mobilitazione in rete all'epoca senza precedenti animata proprio da questo giornale: le ragioni di Cassinelli sono quelle che già all'epoca furono proposte da una petizione firmata da più di 53mila utenti Internet. In quella norma, infatti, la definizione di prodotto editoriale è così generica da comprendere qualsiasi cosa, siti e blog compresi. Da qui parte il parlamentare della maggioranza, spiegando come quella legge di fatto estenda obblighi previsti e considerati necessari per la stampa tradizionale anche a realtà elettroniche che con questa nulla hanno a che spartire. A cominciare, è lecito aggiungere, dalla caccia ai ricchi contributi pubblici per i quali quella norma era nata in primo luogo.
Secondo Cassinelli la sua proposta, dunque, limita qualsiasi obbligo ai prodotti editoriali cartacei oppure solo a quelli che definisce giornali online, "ovvero quei siti internet simili, se non identici, alla stampa tradizionale, con una redazione giornalistica regolarmente stipendiata e con la vendita di spazi pubblicitari al proprio interno". A detta del parlamentare tutto questo "risponde ad una esigenza di liberalizzare la circolazione delle idee ed il mercato delle opinioni, senza introdurre ulteriori appesantimenti e controlli", al punto che definisce la sua proposta una legge salvablog "in piena antitesi con il ddl ammazzablog presentato dall'ex sottosegretario all'editoria del governo Prodi Ricardo Franco Levi". Cassinelli ci va giù molto pesante sull'impianto Levi: "Una misura assolutamente illiberale e inaudita che metteva il bavaglio alla libera circolazione delle idee, per cui apprezziamo che lo stesso onorevole Levi abbia deciso di fare retromarcia ritirando il capitolo della sua proposta dedicato ad Internet".

Nonostante le buone intenzioni, però, c'è già in queste ore chi ha individuato nella nuova proposta alcuni rischi per una serie di siti.

La falla più pesante, in particolare, si troverebbe nella nuova definizione di prodotto editoriale "pubblicato nella rete Internet". Perché un sito venga considerato in questo modo, infatti, deve valere una qualsiasi di sette condizioni. Tra queste non c'è solo la sussistenza di una redazione giornalistica o la riproposizione su web dei contenuti di un giornale cartaceo, ma anche quanto previsto dal "punto b" dell'articolo 2 comma 1, un assai più generico "il gestore o gli autori delle pagine ne traggano profitto". Questa definizione, associata al fatto che la proposta legge si applicherebbe a pressoché qualunque sito si focalizzi su "la pubblicazione o la diffusione di notizie di attualità, cronaca, economia, costume o politica" si può tradurre, dicono gli esperti consultati da Punto Informatico in queste ore, in nuovi obblighi per qualsiasi sito il cui gestore tragga profitto di qualsiasi genere (non solo economico) dalla propria attività.

Peraltro, che l'espressione "traggano profitto" del punto "b" possa non riferirsi per gli autori del sito solo all'aspetto economico ma a qualsiasi genere di profitto anche non economico, ad esempio in termini di visibilità o reputazione professionale, sembra indicarlo anche il successivo punto "f", in cui riferendosi agli autori o gestori dei siti si parla invece esplicitamente di "compensi periodici o salutari per la propria attività di gestione o redazione". Sulla stessa linea anche il successivo "g". Il problema dell'obbligo di registrazione e di dover sottostare alle altre pendenze della legge sulla stampa a cui sono sottoposti i giornali tradizionali, viene sottolineato ora, non sembra dunque affatto risolto. Anzi si confermerebbero gli obblighi della legge sull'editoria per pressoché qualunque sito pubblichi un banner, un annuncio AdSense o, più semplicemente, permetta a chi lo realizza di ottenerne un profitto di qualsiasi genere.

In effetti Cassinelli, che Punto Informatico sta tentando di raggiungere per ulteriori approfondimenti proprio in queste ore, nella presentazione della proposta dichiara che "in questo modo, il numero di siti tenuti ad essere registrati presso il Tribunale si restringe sensibilmente rispetto a quello attuale (ossia quello previsto dalla 62/2001, ndr.) che, se si ottemperasse alle vigenti normative, risulterebbe in pratica pari alla totalità dei siti web". In altre parole nella proposta Cassinelli c'è una fondamentale presa di coscienza del vulnus giuridico causato dalla controversa legge sull'editoria del 2001, c'è l'intenzione di liberare blog e siti web da obblighi che non hanno senso ma non sembra ancora esserci una corretta definizione di prodotto editoriale, con la conseguenza che si lascia aperta la porta ad una conferma degli obblighi di registrazione e degli altri obblighi previsti per la stampa anche per tutta una serie di altri siti.

Di rilevanza, per quanto generico, il comma 2 dell'articolo 2 di questa proposta che afferma, ed è questa la più importante novità rispetto tanto alla legge sull'editoria quanto alla proposta Levi:

"Sono in ogni caso esclusi dagli obblighi previsti dall'articolo 5 della legge 8 febbraio 1948, n. 47, i prodotti editoriali pubblicati sulla rete internet che abbiano quale scopo unico: a) la pubblicazione o la diffusione di idee ed opinioni proprie e personali; b) la pubblicazione o la diffusione, da parte dell'autore o gestore, di informazioni relative alla propria natura ed alla propria attività di società, associazione, circolo, fondazione o partito politico; c) la pubblicizzazione, da parte dell'autore o gestore, della propria attività di istituzione, ente pubblico o persona che ricopra cariche in tale ambito; d) la pubblicazione o la diffusione, da parte dell'autore o gestore, di informazioni autobiografiche, personali o che comunque riguardino la propria attività personale, professionale, politica o pubblica; e) l'aggregazione, in forma automatica, di notizie ed informazioni contenute in altre pagine; f) la creazione di momenti di discussione e dibattito su temi specifici; g) l'aggregazione di utenti terzi in una comunità virtuale".

Quanto emerge, dunque, è un chiaro tentativo di distinguere come due insiemi separati le attività professionali di informazione da tutte le altre. Il problema, osservano però gli esperti in queste ore, è che questo confine nella realtà delle attività di moltissimi siti è sfumato e quasi impercettibile. Un esperto di cinema, è uno degli esempi che viene fatto, che utilizzasse il suo blog per aggiornare i suoi lettori, esprimendo opinioni e dando informazioni sul cinema, e condisse il tutto con dei banner AdSense, rischierebbe di doversi registrare pur essendo tutto meno che una testata giornalistica, e certo non interessato a recuperare finanziamenti pubblici ma solo a parlare di ciò che lo appassiona con altri utenti della rete.

Come detto, ad ogni modo, quella di Cassinelli è una proposta di legge e come tale potrà essere modificata in corsa eliminando le possibili ambiguità. Nelle prossime ore Punto Informatico conta di poter approfondire la questione con il suo promotore e con altri esperti della materia.

Sabato 29 Novembre 2008 - Tutti in piazza a Bologna con l'altra metà dell'onda! La ricerca calpestata ...

omarcinquanta | 22 Novembre, 2008 19:07

... ecco quanto fanno più di 1500 ricercatori a rischio Sabato 29 Novembre 2008 dalle 10 alle 17 in piazza a Bologna ...

da www.laricercacalpestata.it

La ricerca calpestata è un'iniziativa che si propone di portare in piazza tutti coloro che lavorano nel mondo della ricerca italiana (ricercatori, tecnologi, amministrativi, tecnici, strutturati e non) per raccontare al pubblico la ricerca nel nostro paese.

Teatro di questa iniziativa sarà la Piazza Maggiore di Bologna, ricoperta dalle nostre facce che verranno calpestate: emblema di quello che sta succedendo alla ricerca in Italia. Noi saremo lì con le nostre storie, le nostre passioni e difficoltà, per raccontare il nostro lavoro attraverso materiale divulgativo, banchetti, lezioni di strada e tutto quello che ci potrà venire in mente!

Tutto Quello che sai è Falso!

omarcinquanta | 22 Novembre, 2008 18:48

a cura di Russ Kick

Tutto Quello che sai è Falso - Edizione Economica
Manuale dei segreti e delle bugie

Libro , Pagg. 479
Formato: 15x18
Prezzo € 12,50
Nuovi Mondi Media Edizioni

IL LIBRO CHE RACCONTA LA VERITÀ SULLE MENZOGNE.

IL MEGLIO DELLA SERIE CHE HA VENDUTO OLTRE 100.000 COPIE,
ORA IN EDIZIONE ECONOMICA.

Howard Zinn, William Blum, Greg Palast, Noreena Hertz e altre tra le firme più autorevoli a livello internazionale svelano alcune delle vicende più scottanti e affrontano i temi più controversi, interdetti e falsificati dei mass media.

TUTTO QUELLO CHE SAI È FALSO è l’edizione italiana della raccolta dei migliori saggi, inchieste e testimonianze – curata dal sito d’informazione alternativa Disinformation.com – ed è diventata un vero e proprio caso editoriale.

Un bestseller che, anche in Italia, ha letteralmente rivoluzionato la saggistica. Un libro che, nonostante i tentativi di discredito e le critiche di chi lo ha temuto, ha sostituito al complottismo l’inchiesta rigorosa, sollevando il velo della censura.

Evitando speculazioni e ipotesi, il libro affronta ogni tema con fatti e documenti, smascherando le leggende e le bugie che ci sono state imposte dai media, dai governi, dalle multinazionali, dalla religione, dall'establishment scientifico. Il ventaglio di temi trattati è ampissimo ed è stato questo ciò che ha resto TUTTO QUEL CHE SAI È FALSO un libro cult. Ora viene riproposto in versione economica, in quanto compendio dei migliori saggi contenuti nei due bestseller pubblicati da Nuovi Mondi.

Non una semplice raccolta, non un semplice un saggio. TUTTO QUELLO CHE SAPEVI È FALSO è diventato l’emblema di un’impostazione critica, caustica, autorevole, indipendente e fedele alle migliori regole di un giornalismo a lungo scomparso sotto le macerie dell’11 settembre, e già in apnea da molto prima.

Dopo aver letto questo libro, ogni volta che leggerai un giornale, guarderai la televisione, navigherai in Rete, ascolterai la radio o ti immergerai nell'alluvione mediatica, comincerai a porti delle domande.

... e ora anche c'è amche: 

 

Tutto quello che sai è falso 2 - Secondo manuale dei segreti e delle bugie - AA.VV.

Una raccolta inedita che svela un mondo nel quale le notizie fondamentali vengono ignorate oppure clamorosamente censurate. Un gruppo di ricercatori - giornalisti, dissidenti, accademici, esperti di media, scienziati e filosofi - che non ha precedenti.
I più esplosivi saggi tratti dai due bestseller americani dell'informazione indipendente (Abuse Your Illusions e You Are Being Lied To, pubblicati da Disinformation) e molte altre inchieste sorprendenti. Evitando speculazioni e ipotesi, "Tutto Quello che Sai è Falso 2" affronta ogni tema con fatti e documenti, smascherando le leggende e le bugie che ci sono state imposte dai media, dai governi, dalle multinazionali, dalla religione, dall'establishment scientifico.

Il dopo Gelmini: E ORA … CHE FARE ?

omarcinquanta | 14 Novembre, 2008 02:05

In allegato il calendario di alcune assemblee territoriali convocate per fare il punto sulla situazione legislativa e per illustrare alcune proposte di resistenza, discuterle e valutarle collettivamente.

Le iniziative che proponiamo sono rivolte ai docenti delle scuole dell’Infanzia, Primarie e Secondarie di primo grado.

Si raccomanda la presenza di una rappresentanza di ciascun istituto.

Le iniziative che proponiamo sono rivolte ai docenti delle scuole dell’Infanzia, Primarie e Secondarie di primo grado. Si raccomanda la presenza di una rappresentanza di ciascun istituto.
 

 

E ORA … CHE FARE ?

Dopo lo sciopero e in vista dei prossimi momenti di lotta cosa possono fare i Collegi Docenti ?

La FLC CGIL indice le seguenti Assemblee Territoriali per fare il punto sulla situazione legislativa e per illustrare alcune proposte di resistenza, discuterle e valutarle collettivamente :

MILANO-IP.BERTARELLI                                      

venerdi 21/11/08 dalle 17 alle 19,30

c.so P.ta Romana,110 (MM.3 crocetta)            

LEGNANO – ITIS DELL’ACQUA                           

mercoledì 26/11/08 dalle 17 alle 19,30          

Via Bernocchi 1                                                   

SESTO S.GIOVANNI – ITIS SPINELLI                 

mercoledì 26/11/08 dalle 17 alle 19.30

Via G.Leopardi,132

GORGONZOLA- IS MARCONI                              

mercoledì 26/11/08 dalle 17 alle 19,30

Via Adda,1

RHO –LS MAJORANA                                            

giovedì 27/11/08 dalle 17 alle 19.30

Via A.Ratti,88

ROZZANO – SMS LUINI FALCONE                      

giovedì 27/11/08 dalle 17 alle 19.30

Viale Liguria

S.DONATO M.se-                                                   

venerdì 28/11/08 dalle 17 alle 19.30

2° CD viale Europa

ABBIATEGRASSO                                                 

venerdì 28/11/08 dalle 17 alle 19.30

1° CD via S. dell’Uomo, 44  

 

L’iniziativa è rivolta a tutti i docenti che potranno partecipare liberamente ad una delle assemblee proposte.

 
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